sabato 31 gennaio 2009

For Melissa

Ho tardato ma alla fine ho mantenuto la promessa a Melissa, ed ecco il free-fumetto.


Era il lontano 2004...


























E' anche per te Gino...come si dice meglio pochi ma buoni.

venerdì 30 gennaio 2009

Modifica post mostra.

Mi trovo costretto a rimuovere le foto riguardanti il post: La mostra...

Le foto ritraggono la serata finale della mostra, ci sono persone che discutono e scherzano tra loro, nel contesto classico di un evento culturale.
Gli autori e i soggetti delle foto non meritano di essere accusati di superficialità e insensibilità allo scopo di attaccare me, mi sento in dovere di tutelarli.
Per evitare spiacevoli conseguenze sia per le persone ritratte sia per coloro che utilizzano in maniera indiscutibilmente scorretta queste foto preferisco non renderle pubbliche.

Riguardo alla mia foto dove mostro la mia gioia nella pubblicazione del libro, in una posa che mi accompagna in tutte le foto dal principio della mia carriera fumettistica, non ritengo ci sia nulla di equivoco o di cui debba indignarmi o vergognarmi e se proprio verrà ancora strumentalizzata, come è gia successo, ne risponderò solo io.

Mi dispiace dover ricorrere ad una soluzione di questo tipo ed è la prima volta che mi succede, purtroppo non tutti possiedono un etica e una correttezza nei confronti del prossimo.

giovedì 29 gennaio 2009

Buon compleanno!!! (Sì! è il mio compleanno)

L'Unità giovedì 29 gennaio 2009

Cito la parte finale dell'articolo che descrive molto bene il contenuto del libro, che sicuramente Renato Pallavicini ha avuto il buon senso di leggere.

Versione a fumetti di Leonardo Valenti e Fabiano Ambu è un efficace "memento" di quell'orrenda vicenda: una fosca tragedia in cui le maschere luciferine dei protagonisti hanno poco a che fare con il mito. In quella villa non ci fu nessuna catarsi finale, piuttosto il precipitare nell'abisso profeticamente mostrato da Pasolini nel suo Salò o le 120 giornate di Sodoma.


Renato Pallavicini.


Ho deciso di non aprire commenti su questo post.
Ho deciso di tenere pulita almeno questa giornata.
Io mi dispiaccio sopratutto del fatto che nessuno ha preso in esame il superbo lavoro fatto da Leonardo Valenti soffermandosi sopratutto sulla confezione più che sul contenuto.
Io mediterei molto su questo fatto.


mercoledì 28 gennaio 2009

La giornalista...


Io ho deciso di non rispondere direttamente alla critica mossami dal blog della Lipperini, della stessa opinione anche Leonardo e la casa editrice, ogni individuo è libero di esprimersi sul nostro lavoro pur dimostrando malgrado la sua professione di non avere i mezzi per poterlo fare.
Io con un diploma al liceo artistico uno allo IED come architetto d'interni (conseguito con una borsa di studio), una "laurea" in scenografia in Accademia di Belle Arti con 110 e lode e anni di lavoro in pubblicità come Visualizer qualcosina sul mio lavoro la conosco .
Non voglio dar sfoggio della mia preparazione, ma quando mi trovo a sentir parlare delle persone talmente presuntuose da essere convinte di saperne più di un professionista non riesco a tacere.

Ora leggo un commento della giornalista Lipperini nel suo blog:

Sentite una cosa. Se mi state dicendo che questo fumetto può essere paragonato a Spiegelman, Alan Moore, Joe Sacco, Satrapi ecc. ecc. (per non parlare di moltissimi mangaka da cui i nostri eroi avrebbero due o tre cosette da imparare), non sono io che indico il dito.
Non facciamo finta di non capirci. Non rendiamo torbide le acque facendo i difensori di un mezzo che qui si è sempre difeso. E non sto parlando di Pratt e dei fumetti considerati colti. Sto parlando di Moore (Alan, ma anche Terry di Strangers in Paradise). Sto parlando, per restare in Italia, di Giuseppe Camuncoli e Michele Petrucci che hanno disegnato Il vangelo del Coyote di Gianluca Morozzi.
Per essere più chiari.
Non sto parlando del fumetto in generale come state cercando di dire voi. Sto parlando di QUESTO fumetto. Di questa copertina, anzi.
Il vostro discorso, amici becchigialli dell’ultima ora, non sta in piedi: seguendolo, non si potrebbe più recensire negativamente un brutto libro perchè in questo modo si offende la letteratura tutta.
Sia consentito alla vostra eccetera, infine, un cordialissimo vaffanculo al caro Albo. Che viene a parlare de “il fumetto non è roba da bambini” in un blog che si è battuto per questo almeno da quattro anni. E sentenzia sullo stupro senza aver letto mezza riga di quanto, su queste pagine, si discute da anni. Se il vostro pensiero è stato “andiamo sul blog della giornalista con la puzza sotto al naso a dimostrare quanto siamo vivi, vitali, nuovi noi del fumetto”, non avete capito niente.
Qui si parla di una copertina che a me, e a non pochi altri, disgusta. Come mi avrebbe disgustato una pagina di romanzo dove lo stesso argomento viene trattato in modo, sì, come dice Pellitteri, ambiguo.
Tra l’altro, Se non ricordo male Donatella Colasanti, una delle due vittime, prima di morire (qualche anno fa) aveva dichiarato di non voler più essere citata e ricordata in relazione a quella vicenda. Tanto per.

Postato Mercoledì, 28 Gennaio 2009 alle 9:04 am da La Lipperini

Ora riesco a capire perchè il giornalismo in Italia è in crisi, mi chiedo quanto ci vorrà prima che qualcuno decida cosa dobbiamo o non dobbiamo leggere.
Tutti i libri citati dalla "giornalista" io li ho letti, nessuno di noi si è paragonato agli autori di quei fumetti o ha l'ambizione di farlo, però mi chiedo se secondo la Lipperini Fritz Il Gatto di Robert Crumb è da inserire in quella lista come il Satanik di Magnus e il Dylan Dog di Tiziano Scalvi?
Chi decide cosa è valido o cosa non lo è la giornalista in questione che manda un bel vaffanculo all'albo prima di leggerlo?
Visto il suo modo di interloquire e i suoi toni dubito sulla sua preparazione e consapevolezza del suo ruolo di giornalista, si ricordi comunque che non sempre chi strilla di più appartiene ad una maggioranza di persone, c'è chi la pensa come lei e c'è invece chi ha una visione del mondo completamente opposta, dove per giudicare e criticare qualsiasi libro almeno prima lo legge, altrimenti potrei fare la stesso con lei osservando il suo blog e dicendo che è una pessima giornalista, ma sinceramente non ho mai letto i suoi articoli e se l'ho fatto li ho gia dimenticati.
Tanto per.

martedì 27 gennaio 2009

E arrivano le prime critiche...

Oggi mi è stata girata una mail diretta alla casa editrice Becco Giallo che riguardava una critica che è stata mossa verso il libro "Il Massacro Del Circeo".

In questo Blog QUI si discute della locandina della mostra e del libro, naturalmente senza leggerlo.

Il primo commento è questo e ne seguono altri che delineano alcune facce della nostra bell'Italia:

-Dubbio del mattino, nello stesso giorno in cui si legge delle conigliette di Playboy a Sanremo e contemporaneamente della consueta, abile, messa in accusa dello “straniero” invece di un’intera cultura che allo stupro occhieggia. La nostra cultura, grazie.
Dubbio fortissimo, dicevo, sollecitato da una donna in gamba via mail.
Notizia: graphic novel sul massacro del Circeo. Editore Beccogiallo. Qui notizia e tavole.
Commento. Non posso giudicare un libro da una copertina. Ma la medesima, perdonate, mi ripugna. Eccola.

Loredana Lipperini.

Quello che mi sorprende è che la signora Lipperini ripugni il disegno non il fatto in se, non che uno dei tre individui in questione è tornato in libertà poco tempo fa, non che uno dei tre ha ucciso di nuovo quando era in libertà vigilata, indigna invece l'illustrazione.

Ho fatto questo libro dedicandomici completamente e come me Leonardo Valenti, credendo che sia giusto discutere di violenza sessuale e di giustizia, la Becco Giallo da anni ormai fa cronaca giornalistica con il fumetto colmando una lacuna di informazione presente negli altri media.

Ci viene chiesto di rispondere se abbiamo contattato le vittime, non abbiamo potuto farlo perchè sono morte entrambi, potevamo contattare i carnefici e chiedere se erano daccordo. Se fossi uno dei familiari sarei indignato con chi ha permesso la scarcerazione di Izzo e Guidi e la fuga di Ghira non di un libro che ricorda la vicenda descrivendone l'efferatezza.

Una vicepreside di una scuola di Bergamo ha censurato questa locandina ritagliando le due figure femminili perchè erano nude con un bel taglio di forbici, non mi sembra di vivere nel 2009.

Mi si chiede di rispondere alle critiche, mi pare il caso di non farlo se non nel mio blog, ormai sono a conoscenza dei meccanismi che muovono Internet, una volta che intervieni nasce l'attacco e la polemica fine a se stessa .

Leggiamo il fumetto prima di discuterne, poi potrò rispondere delle scelte fatte, non sono mai stato volgare in tutto il fumetto ma la violenza è violenza e non ci si può nascondere dietro un dito, si parla di cosa è o cosa non è arte senza avere la minima cognizione di quello che è contenuto nel libro, ci si ferma alla copertina.

Il verde di copertina è una scelta editoriale come il formato e la disposizione dell'illustrazione, abbiamo discusso tantissimo per ottenere il risultato finale che mettesse daccordo un pò tutti, ma non mi pare che il disegno renda merito alle azioni dei tre criminali anzi penso che ne descriva l'innegabile spregevolezza e malvagità, il rosso è un colore violento dalle molteplici simbologie e valenze, è il colore del sangue dell'aggressività, ma anche della passione per quello che è solo l'insieme dell'illustrazione e il contesto della storia possono darne il vero significato, racchiudere il suo significato ad una simbologia nazista è riduttivo e furoi tema.

Mi chiedo perchè possa disturbare tanto un libro che affronta questo avvenimento storico, se qualcuno pensa ad un rientro economico si sbaglia davvero molto, io l'ho fatto perchè credo che il fumetto possa discutere qualsiasi tematica, e in Italia disturba sentire parlare degli scheletri nell'armadio.

Se seguissimo le critiche che mi e ci vengono mosse probabilmente il fumetto, come il cinema e la tv dovrebbe proporre spensierati argomenti di derivazione Vanziniana (dal regista omonimo) qualcosa che la mente accetta in maniera indolente.

Io ho un'altra idea della mia esistenza, sono cosciente di vivere volente e nolente in una società in cui mi devo fare carico anche di alcune responsabilità, il mio mestiere è comunicare e cerco di farlo nel modo migliore con tutti i limiti che mi sono concessi, ma accusarmi di essere volgare e di approffittare di un argomento di cronaca paragonandomi alla televisione di Bruno Vespa, rispondo dicendo che non avete davvero capito niente ne di me ne del media fumetto.

Leggete il fumetto e poi possiamo discutere e indignatevi per delle cose serie che ce ne sono tante, la crescita del razzismo nei confronti degli extracomunitari, l'intolleranza nei confronti dell'omosessualità, la giustizia che non è più uguale per tutti, il conflitto d'interessi, la crescità della povertà, le guerre sparse per il mondo, la pedofilia etc...

Cara Loredana Lipperini ora hai argomenti di cui indignarti sul serio.


domenica 25 gennaio 2009

La Mostra sul "Massacro del Circeo".

La mostra è iniziata ed è stata inaugurata nel migliore dei modi, con amici, lettori e amanti del fumetto con cui ho condiviso una bella serata.
Vorrei ringraziare Massimiliano Zazzi (Max per gli amici) che ha organizzato uno splendido evento, nonostante stia attraversando un periodo non proprio facile ha dato tutto se stesso per accogliere tutti gli ospiti.
Grazie Max.



Rigrazio tutti per la presenza e la partecipazione, la mostra proseguirà fino al 21 febbraio e si concluderà con un incontro dove sarò presente io e Leonardo Valenti.

sabato 17 gennaio 2009

Ambu in libreria.

Il patriota Ambu vi saluta con il suo nuovo libro, che tutti dovrete acquistare se siete orgogliosi di essere italiani!!!! Almeno per la cover.

Se non lo siete compratelo perchè per certe vicende è meglio non esserne tanto orgogliosi.

Detto questo, buona lettura.



domenica 11 gennaio 2009

L'anno inizia ora.

Terminato Il Massacro del Circeo ho creato questo trailer per presentare il libro a cui io e Leonardo Valenti abbiamo dedicato un anno della nostra esistenza.


video

Il 17 Gennaio

Inizia il corso di fumetto con la prima lezione gratuita

Per maggiori informazioni ComiXrevolution Galleria Fanzago, 19 24121
Bergamo www.comixrevolution.com info@comixrevolution.com tel 035247984

IL 24 Gennaio


Il Prossimo post promesso che avrà un nuovo
fumetto di Metro a grande richiesta di Melissa.

21 Gennaio


Uscirà il Libro