lunedì 21 gennaio 2008

LA CRITICA...

AHAHAHHAHAHAHAHAHA!!! Rido, e anche tanto mio povero fumetto. E' uscito il mio numero di Nemrod, e con tanta attesa mi chiedo cosa può pensare il lettore del mio lavoro.
Ci sono considerazioni positive e considerazioni negative.
Mi son sentito dire tante cose, per carità in fondo pubblicando un lavoro è chiaro che ti esponi per cui fa parte del gioco anche la contestazione a prescindere.
Chiaramente non rispondo a giudizi che sono offensivi per un professionista come dirgli che non sa disegnare (non è riferito a 3deimos con il quale c'è stato un bello scambio di idee) però accetti anche questo, perchè in fondo sai solo tu l'impegno e la fatica che hai fatto per fare fumetto.
Però ho sentito delle critiche che dimostravano un'ignoranza che paragono al periodo in cui si diceva che i cartoni animati giapponesi erano fatti con il computer.
Posso accettare che il riferimento allo spugnato utilizzato da me nelle tavole di Nemrod venga collegato allo stile di Roi, anche se guardavo a Dino Battaglia e comunque non l'hanno inventato loro esiste e può essere utilizzato.
Posso accettare che la sovrapposizione delle vignette sia per alcuni un'espediente grafico che appesantisce la lettura della storia, c'è chi legge solo un tipo di fumetto e non si spinge oltre, ma esistono anche le scelte di regia.
Posso accettare che a qualcuno non piaccia lo stile sporco.
Ma non si possono dire delle astrusità del tipo che se si utilizza un volto cinematografico è per fare un lavoro più veloce! Come si fa a sentenziare sul lavoro altrui in questo modo.
Io ho utilizzato Morgan Freeman ma non è che sia più semplice da disegnare perchè ci sono i riferimenti filmici, poi il tutto detto con serietà come se fosse una cosa vera.

Cito:
-Io penso che sia soprattutto un aiuto per far lavorare più in fretta i
disegnatori.
Sapendo che il tal personaggio deve avere più o meno le fattezze del
tal attore, il disegnatore ha a disposizione da subito una quantità di
espressioni e inquadrature pronte da usare come "modelli"
semplicemente affittando un film.

E ancora:
- Infatti è così. Quando hai un team di disegnatori da coordinare ed
un'uscita seriale, è una semplificazione mica da ridere.

Poi molti disegnatori "personalizzano", e col tempo, a volte, il
personaggio si discosta dal suo prestatore di fattezze perchè si crea
una tradizione tipo "lui/lei si disegna così".

Ora visto che io faccio il disegno è giusto che possa dire la mia, mi spiace ma è più complesso adattare un personaggio esistente e farlo recitare perchè deve essere sempre riconoscibile in ogni inquadratura, quindi perchè non dire semplicemente non gradisco il fumetto invece di fare la figura dei cioccolatai?

E uno pensa, ma si è solo una critica di un lettore, che straparla ma dice la sua pure su argomenti che non conosce solo per far vedere che è il più bravo della classe, guardiamo la critica seria.
Rimango basito e capisco il perchè dello scarso interesse verso il fumetto rispetto altri media.
Le critiche sono decisamente piene di lacune e dettate da aggressività latente o scarsa conoscenza dell'argomento fumetto, il tutto è motivato da discorsi privi di motivazione e cognizione di causa, non tutte fortunatamente.
Io da un critico mi aspetto delle motivazioni che dimostrano la sua padronanza dell'argomento, anzi io disegnatore o autore dovrei avere un giudizio esterno valido per riflttere sul mio lavoro, e invece se me lo avessero chiesto potevo criticare il mio lavoro meglio e più dignitosamente io stesso, almeno non mi inventavo citazioni e rimandi assurdi e privi di fondamento.

Cito:
-Tematiche misticheggianti? Il ricordo va a Gea. Esoterismo calato nel quotidiano? Pare L’Insonne. Esperti in arti magiche e guerrieri implacabili? Dragonero. Zombie e uomini posseduti? Dylan Dog.-

Cosa significa? Qualcuno me lo spieghi. Harry Potter sa di già visto, il ricordo và al signore degli anelli, alla spada nella roccia, a Ransie la strega.
Se ci si espone da autore lo si fà anche in una critica pubblica, per cui non si può dire qualsisi cosa sapendo che non esiste contradditorio, e non esiste perchè gli autori sono consapevoli della scarsa validità di certe critiche.
Capisco che il tutto vien fatto a titolo gratuito, però quando si giudicano i fumetti nessuno và mai a chiedere il compenso del disegnatore o dello scenggiatore, perchè una volta che sono stati pubblicati sono considerati professionisti e giudicati tali.
Fortunatamente ci sono anche critiche opinabili ma scritte con correttezza e motivate indicando una conoscenza dell'argomento.

Cito:
-I disegni di Ambu mostrano qualche discreta potenzialità, ma in più di un'occasione appaiono piatti e poco curati, con uno storytelling che non aiuta a migliorare la scarsa vena degli scrittori Aromatico e Celoni.-

Chiaramente non sono completamente daccordo e sarei ipocrita a dire il contrario, sopratutto sul "piatto e poco curato" però comunque sia c'è un'analisi meno superficiale anche se un pò troppo semplicistica, tra l'altro la sceneggiatura è esclusivamente di Aromatico come da firma interna all'albo, un particolare di una certa rilevanza sopratutto quando si attribuiscono meriti o colpe a dei professionisti.
Comunque non è l'unica critica che leggo e che ritengo sia fatta con una discreta serietà, altre invece che trovo derivino da preconcetti personali.

Lo so è sbagliato rispondere alle critiche e non si fa, bisogna soprassedere perchè poi non ti vuole più bene nessuno, ma davvero dobbiamo continuare a dire che i cartoni giapponesi sono fatti al computer?
Io vorrei che il fumetto italiano acquistasse quell'attenzione rivolta a parenti più famosi come cinema e letteratura, oppure quella dignità che hanno i suoi fratelli d'oltralpe.

Insomma oggi ho fatto la critica della critica, e magari qualcuno verrà e farà la critica della critica della critica, e non ditemi che lo faccio perchè sono un rosicone ma perchè davvero vorrei che il fumetto fosse discusso in maniera più matura con un maggior rispetto, perchè non è più il giornalino dei bambini.

E infine la mia solita pubblicità...

"Un massacro per bene" ed. Becco Giallo in uscita a maggio.

29 commenti:

daniele ha detto...

Qui lo dico e qui lo ribadisco, caro cugino: i tuoi disegni sono troppo "oltre" per gli standard italiani (nel senso buono!). Ma dire che son "piatti"?? Che cazzo vuol dire?? e i disegni dei comics americani non erano anch'essi "piatti"(nel senso di mancanza di volume,etc)? Quindi Romita disegnava con lo scovolino del cesso, secondo loro?? Ah, i misteri della Gaia Critica.
Ma chissenefrega, d'altronde..ben venga una critica quand'è obbiettiva, ma in questo caso le vaccate che hai riportato coincidono con una disarmante Paura del Nuovo che,sinceramente, non capisco!
Mah.
P.S: bella la nuova anteprima!

Claudio ha detto...

aaah, quindi poi è andata bene con i becchi! bene sono contento : )

peppe liotti ha detto...

Bella tavola davvero!Mi piace un sacco come hai usato la mezza tinta. Per quanto riguarda le critiche sulla tecnica, personalmente ritengo costruttive solo quelle rivoltemi da professionisti che stimo..il resto lo lascio scivolare.
Molto spesso le "critiche" sono inquinate da invidia e frustrazione.

un saluto!

clyde ha detto...

bella la tavola finale..... sarò cliente...

ps: io a forza di difendere nemrod su ayaaak mi sto facendo un sacco di nemici...

Anonimo ha detto...

"non ti curar di loro ma guarda e passa"...
non esiste la "critica" del fumetto in Italia, perchè non esistono persone che conoscendo il mezzo si pongano "terzi" rispetto agli autori/disegnatori. Questo perchè il "mondo" del fumetto italico è piccolo e ognuno è amico di qualcuno... ma questo vale non solo per il fumetto nel belpaese, nevvero?
Anche i tre/quattro nomi (viventi) che vengono considerati critici, in realtà fanno (tutti) critica militante che è cosa diversa, molto diversa. Coloro che hanno le conoscenze specifiche, quasi sempre e quasi tutti, non fanno critica ma scrivono le proprie opinioni (che è più facile e veloce) perchè nella vita fanno altro. Come me del resto. Il web, in questo non aiuta, anzi appiattisce.
Bello sfogo. Accorato.
Bella tavola. Un sicuro futuro acquisto.
Ad maiora,
Trail of tears

Capitan Ambù ha detto...

Ciao a tutti, eppure la mia non è una critica ai critici ma è una voglia di vedere il fumetto analizzato come tutte le altre forme di comunicazione.

X Daniele è un piacere sapere che vieni a visitare il blog, scrimi pure qualche mail ogni tanto così mi aggiorni.

X Claudio sei off topic ahahahah, si benissimo meglio di così non potevo capitare, verrai a mantova?

X Giuseppe questo è vero però anche i professionisti tendono a nascondere i loro veri pensieri, quello che vorrei è un critico che ha le conoscenze per portarti a riflettere sul lavoro che hai fatto, il confronto nel nostro lavoro è indispensabile.

X Clyde ti seguo e ti osservo, non è una questione di difendere o meno una serie, penso che ci siano battaglie più importanti in Italia, è che vorrei leggere qualche contributo costruttivo, dire che le tavole sono molto particolareggiate (parlo del mio campo) non mi sembra una pecca, non trovo difficcoltà di lettura, ma forse perchè leggo altro oltre che bonelliadi. Sarò anche un lettore particolarmente curioso ma saper leggere solo Bonellidi è come usare i verbi al presente.

X Trail, mi mancavi ci si vede a Mantova? A me piace il confronto, ho esigenza di scambiare pareri e cercare di riflettere sul mio operato. Io voglio crescere migliorare e ricercare, non posso sedermi e ripetermi per tutta la mia esistenza, perchè il fumetto oltre che mestiere è qualcosa che ti brucia dentro è voglia di comunicare.
Mi sanno un pò di chiacchere da stadio, sono lecite ma io non sono un calciatore, se guadagnassi miliardi passerei le giornate a ridere dei deliri che leggo, ma aimè...pura passione.

INFINITO ha detto...

Povero Calimero/Ambu...

Cosi' piccolo, triste e nero...

Ti hanno criticato il tuo albo, ti aspettavi solo complimenti?

Impara ad accettare le critiche, cresci!
Fa parte del gioco ricevere critiche fondate cosi' come quelle infondate. Non ci si puo' arrabbiare come i bimbi perche' secondo te ti hanno fatto delle critiche lacunose...

Quindi dimostra l'eta' che hai e smettila di frignare...

Capitan Ambù ha detto...

Uff...a lavare la testa all'asino si perde acqua e sapone.
Eppure è un post leggibile...guarda che non ho voglia di visibilità per cui lo so che ormai non ti si fila più nessuno ma vai a cercare altri scogli.

marco turini ha detto...

Quello che conta davvero sono le emozioni che riesci a dare ai tuoi lettori, quelli che amano il tuo disegno e le emozioni che lasci...il resto fai bene ad ascoltarlo ( o a leggerlo ) ma il tuo riferimento deve essere altro.

Nello specifico...

io non ci vedo Roi nel tuo disegno ma molto di piu' Battaglia!...uno dei piu' grandi non solo per la tecnica ma per gusto estetico.
Come ti ho detto anche in privato io del tuo disegno ( e di Nemrod in particolare ) apprezzo le atmosfere che riesci a dare e ti invidio questa abilita'....

Per vedere se un autore mi piace faccio sempre cosi':
- leggo il fumetto.
- lo chiudo.
aspetto uno-due giorni
- penso a quel fumetto
- assoporo cio' che mi e' rimasto di questo autore.

Di solito ci si rende conto come questo aspettare il momento dell'assoporamento cambia alcune emozioni istantanee....autori che ti esaltano sul momento spariscono nel nulla 24 ore dopo cosi' come autori che li' per li' non apprezzi ti rendi conto che ti rimangono in circolo per giorni.


un saluto.

Anonimo ha detto...

Francamente, come disegnatore ti sopravvaluti enormemente...si nota anche da questa critica alla critica.

Velatamente delegittimi le critiche che ti sono state mosse come frutto di ignoranza e scarsa conoscenza del mezzo, come eccessivamente superficiale e prive di stimoli per il tuo lavoro.
A questo si accompagna un astio decisamente malcelato.

Nemrod è, a mio parere, un prodotto indifendibile sotto molti punti di vista. Vuoi per la sconcertante banalità del soggetto e di alcuni espedienti usati (suvvia il cattivone di turno si chiama Dark Morgan...a sto punto perchè non chiamarlo con un bel Lupmangranfarabutt di fantozziana memoria? i cognomi dei due protagonisti anagrammati costituiscono il nome nemrod...davvero giochetti da scuola elementare) vuoi per la scarsa abilità di Aromatico come sceneggiatore (leggi: ritmo assente, dialoghi didascalici e/o retorici, luoghi comuni in stile "una volta qui era tutta campagna" ecc. ecc.).

La gabbia libera su un formato bonelliano ha reso scarsamente leggibili i disegni di Celoni (che comunque rimane un grandissimo) che si è lasciato prendere la mano a favore di una spettacolarità comunque non accompagnata dai testi noiosissimi.

Le critiche fatte ai tuoi disegni per il secondo numero sono condivisibilissime sotto molti aspetti (che sia stato citato Roi invece di battaglia è sintomo dell'ignoranza dei nostri tempi...tempi in cui un semplice mestierante come Roi viene definito maestro dimenticandosi però di colui che è stato un maestro in senso assoluto, quel Dino Battaglia a cui dici di esserti ispirato, lasciami dire con risultati assai altalenanti).
Per quello che è il mio parere è il tuo disegno ad essere molto debole a partire dalle basi stesse...molto spesso il tratto sporco- come lo chiami tu- e le ombre alla battaglia sono un escamotage neppure troppo velato per nascondere tali carenze. Non c'era neppure bisogno di scomodare aspetti quali storytelling e regia della tavola (sperando che tali aspetti migliorino con l'esperienza).


Insomma critichi la critica tacciandola di scrivere in maniera ignorante, astiosa e dietro supposte motivazioni personali ma a dirla tutta un semplice lettore potrebbe avere la stessa impressione leggendo le tue parole altrettanto astiose (risatine ironiche ecc.)ignoranti (di quella che dovrebbe essere la funzione della critica...e per critica intendo la critica in generale nonb solo riferita al fumetto) e mossa da motivi personali (il numero l'hai disegnato tu, difendi una serie su cui lavori...direi che è un comportamento quasi mastelliano).

Ma, ovviamente, questa è la mia umile e contestabilissima opinione.

ciao

Norman

Capitan Ambù ha detto...

Il mio non è astio è una naturale lettura di una critica contestabile, come tra l'altro è quella che muovi tu in questo momento.
Se io contesto un certo atteggiamento critico perchè viene considerato astio?
Sono state dette cose ben peggiori sui miei disegni ma sono state sempre motivate con gusti personali o con analisi in cui trovavo riscontro anche io.
Ora sul fatto che ho usato la tecnica dello spugnato come escamotage ti sbagli e te lo posso assicurare io visto che l'ho disegnato, era una ricerca per trovare un certo tipo di atmosfera, e continuerò a cercare.
Non ho difeso la serie, non ho commentato la critica in se ma la motivazione, e tra l'altro senza astio alcuno.
Il problema non è la gabbia libera in un formato bonelliano, è che questo è probabilmente il primo tentativo di sperimentare una gabbia libera in quel tipo di formato, tra l'altro trovo che sia abbastanza riuscito e dimostra la fattibilità dell'operazione.
Ciò che è davvero preoccupante è che alcuni lettori abbiano difficcoltà nel leggere questo tipo di gabbia, perchè non conoscono altri fumetti a parte i bonellidi.
Poi è chiaro che la mia ricerca è in continua evoluzione e sarà il mio lavoro a parlare, ma il mio discorso non era dimostrare che la critica fosse sbagliata ma che era a dir pocco assurda nei suoi contenuti.
Le risatine sono ironiche, la tua aggiunta di "ignoranti" e "mastelliano" dimostra che l'astio non è da parte mia.
Che sono ignorante è vero, lo siamo tutti nessuno è onniscente.
Capisco che rispondere ad una critica simile avrebbe suscitato delle risposte di un certo tipo, perchè è facile dire di tutto senza essere contraddetti, ma non sempre può essere così, a volte si può e si deve contestare.
Se poi vogliamo discutere di regia e storytelling a me fà molto piacere,almeno possiamo entrare nel particolare, perchè generalizzare è inutile, e poi tutto è contestabile ma siccome le scelte fatte non sono casuali sappi che sarà una bella discussione. L'inesperienza fumettistica non significa che fino all'altro giorno incartavo la cioccolata, ho acquisito altre esperienze che mi permetteranno di arrivare dove vedrai tra un paio d'anni, e non è perchè non sono umile è solo perchè sono agli inizi.
Purtroppo io non sono una persona che deve essere gentile e accomodante perchè voglio farmi volere bene da tutti per acquistare "fan", io la stima voglio conquistare con il mio lavoro, poi se ho qualcosa da dire tanto meglio, non voglio aver bisogno di mendicare consenzi professionali, nessuno mi ha mai regalato nulla e di questo posso vantarmi.

Ciao umile Norman.

Anonimo ha detto...

Ciò di cui non riesci a renderti conto è che così come tu critichi le presunte (e sono presunte perchè frutto di una tua interpretazione) motivazioni della critica allo stesso modo anche le motivazioni alla base delle tue considerazini sono decisamente opinabili.
E' quantomeno presuntuoso pretendere di avere in mano la verità liquidando le parole altrui come frutto di pregiudizio e ignoranza.
Per quanto riguarda astio e visioni falsate sei tu che le attribuisci alla critica così come io le attribuisco a te. Tu ti sei preso il fastidio di assicurare che non c'è astio dietro le tue parole ma certamente non sei andato a chiedere ai recensori le motivazioni alla base delle loro parole (proprio sicuro che siano motivate da astio, ignoranza e vattelappesca?).

Insomma, la tua è una visione personalissima e come tale contestabile non meravigliarti delle reazioni quindi.

Per quanto riguarda la questione gabbia libera parlo con cognizione di causa nonostante tu abbia liquidato il mio intervento come quello di un semplice lettore bonelliano (leggo di tutto fumettisticamente parlando, dai manga all'ultima miniserie bonelli, dai supereroi ai classici francesi, dalle cosiddette graphic novel d'autore al fumetto umoristico, dai fumetti degli albori- adoro McCay ad esempio- fino alle nuove generazioni di autori italiani di cui apprezzo in particolare Ausonia che sta dando lezioni a tutti in campo di sperimentazione e valenza narrativa).

Semplicemente, e senza prenderci in giro, la gabbia libera in nemrod è utilizzata in malo modo, e la pessima leggibilità non deriva dall'inesperienza del lettore bonelliano ma dalle obbrobriose sceneggiature di Aromatico la cui validità in senso puramente accademico non metto in dubbio ma mi pare ormai evidente che i fumetti non facciano proprio per lui.

Riguardo invece all'immagine di autore senza peli sulla lingua che ti stai costruendo...beh, francamente risibile...fai tanto il fumettista "contro", il contestatore... eppure questa indole si riflette nei tipi di fumetto più banale, i soliti bonellidi di avventura che tentanto di riproporci come se fosse qualcosa di nuovo le solite meccaniche narrative. Insomma nei tipi di fumetto più conformato, più banale e conservatore in senso deleterio.

Fossi in te rivedrei un minimo le mie scelte professionali e comincerei a chiedermi se sono coerente con l'immagine che voglio dare di me alla vile plebaglia che non capisce un cazzo (perchè è questo che traspare dal tuo precedente intervento).

I miei più calorosi saluti,

l'astioso, immotivato, ignorante Norman

Capitan Ambù ha detto...

Io ho dovuto chiarire il fatto che non esistesse astio da parte mia solo perchè mi avevi accusato di averne, perchè io dovrei andare a contestare l'autore di una critica personalmente, mica quando si discute un mio lavoro vengo chiamato e mi si chiede il parere, non vorrei mai succedesse una cosa simile.
Se io scrivo sul mio blog sono preparato a rispondere di ciò che scrivo e non mi spaventa, anzi la trovo una cosa stimolante.
Io non ho tacciato nessuno di ignoranza a parte me stesso, però certe cose che ho letto, come quelle citate sono davvero assurde. Adesso obbiettivamente tu credi che disegnare un personaggio cinematografico è un escamotage sbrigativo? per dire una cosa simile devi essere un disegnatore, e sopratutto uno che ha più facilità in questo, e non penso siano in tanti.
Posso accettare discorsi sui gusti personali ma non i discorsi tecnici campati in aria, volente o nolente qualcosina posso dirla e non è presunzione, ma per conoscenza pubblica (perchè le cose che ho citato sono pubbliche) è giusto chiarire che quello è un discorso campato in aria.
Poi l'altra critica non l'ho nemmeno commentata ho solo chiarito che la sceneggiatura è di Aromatico ed è una puntualizzazione che non mi sembra contraddire o replicare alla critica.
Ti ripeto non mi meraviglio perchè contesti la mia opinione ma perchè mi dai del mastellato, per carità poi lo so che quando si scrive con ardore può capitare, è successo anche a me, però se me lo fanno notare mi rendo conto di aver esagerato.
Riguardo la critica su Aromatico devi farla a lui non parlo in sua vece, a me compete il disegno e niente altro.
Io non mi costruisco un personaggio, e non mi interessa farlo, io sono davvero polemico e questo prima di fare fumetti, è una caratteristica con cui devo convivere.
Il blog è uno sfogo come anche i forum, forse non li prendo troppo sul serio come fanno molti.
Per me non esiste il fumetto per vile plebaglia, io contesto un certo modo semplicistico di criticare i professionisti tecnicamente non avendo le competenze per farlo.
Il presuntuoso non sono io, ma è chi pretende di trovare motivazioni assurde per dimostrare una conoscenza che non ha.
Ben vengano critiche sul mio lavoro sarò poi io a decidere su quali devo riflettere e quali non considerare, ma anche nella vita è così.
Una cosa che davvero non sopporto è quando si interpreta il mio pensiero, io non ho mai fatto distinzioni di tipi di fumetto, io leggo bonellidi, e mi piacciono, in base al mio gusto faccio le mie selezioni.
Non ho mai contestato la gabbia bonelliana anzi è una scelta che deriva da una tradizione editoriale di tutto rispetto e sopratutto funziona, ma non esiste solo quella, e sperimentare non fa male anzi crea un alternativa al lettore.
Per quanto mi riguarda non esiste fumetto di serie A o di serie B, e trovami un commento o un'intercettazione dove dico questo, ti assicuro che penso proprio l'opposto.
Definisci i fumetti a cui lavoro in maniera così dispregiativa "banale bonellide" non mi sembra che sia un atteggiamento molto migliore di quello che mi attribuisci di far trasparire, cosa che da te è invece evidente visto che è nero su bianco.
Non bisogna mai leggere quello che traspare ma solo quello che c'è scritto, come non si giudica mai un lavoro dalla simpatia del suo autore.
Io sono contento di lavorare sui fumetti che sto facendo, con tutti i difetti che si possono o si vogliono (dipende dai casi) trovare, perchè son fatti con passione e professionalità, perchè senza passione ci sarebbero molti pochi fumetti in circolazione.
Il fatto che io decida di parlare e rapportarmi verso il fumetto anche tramite forum e blog non mi sembra sia una cosa negativa, lo so che tutti rimpiangono l'autore da ammirare da lontano, ma io non ho mai creduto che esista una sorta di aura divina attorno a nessun personaggio, per cui in un clima di uguaglianza intellettiva io mi pongo sul tuo stesso piano.
Il non conoscere un autore te lo fà idealizzare, ciò che è veramente importante è il fumetto, il risultato finale è solo da quello che posso essere giudicato professionalmente.
Su Ausonia concordo con te è un genio nel vero senso della parola, ho una stima profondissima per lui e per il suo lavoro, però tanti dicono che sia uno stronzo, che è bravo ma dovrebbe smettere di parlare sui forum.
Io ho voluto conoscerlo e trovo che sia una persona intelligente con cui si possono instaurare delle bellissime discussioni sul fumetto, nel forum dice cio che pensa e forse alcuni non condividono questa sua qualità.
Ho l'impressione (idea personale e opinabile)che ci sia la convinzione che per un autore sia svilente esporsi pubblicamente, c'è una volonta di accontentare il pubblico essendo spesso accomodanti e politicamente corretti.
I più bei discorsi tra lettori e professionisti avvengono prorpio grazie a quegli autori che si confrontano esponendo le loro idee, senza paura di non dispiacere a qualcuno.

"Fossi in te rivedrei un minimo le mie scelte professionali e comincerei a chiedermi se sono coerente con l'immagine che voglio dare di me alla vile plebaglia che non capisce un cazzo (perchè è questo che traspare dal tuo precedente intervento)."

Io sono coerente con me stesso e questo basta, però continuo a non capire queste tue uscite, se poi è antipatia perchè in un'altra vita (visto che in questa non so chi tu sia) ti ho ucciso il gatto me ne dispiace.

ciao astioso, immotivato, ignorante Norman io aggiungerei masochista...visto come ti firmi ahahahahah (risata ignorante che ti irrita)

marco turini ha detto...

Avvertenza: diro' cose legate al mio essere fumettista non sempre pertinenti con la discussione ma, spero, utili ad una discussione tra amici ;)

''Ho l'impressione (idea personale e opinabile)che ci sia la convinzione che per un autore sia svilente esporsi pubblicamente, c'è una volonta di accontentare il pubblico essendo spesso accomodanti e politicamente corretti.
I più bei discorsi tra lettori e professionisti avvengono prorpio grazie a quegli autori che si confrontano esponendo le loro idee, senza paura di non dispiacere a qualcuno.''



ehy! ma questo sono io! :)))))

In linea di principio sono d'accordo con te fabiano ma, a mio avviso, ci sono delle eccezioni da considerare.
Io le critiche le ''incasso'' e ci rifletto sempre su....anche quando ( come giustamente segnali ) sono ''tecnicamente improprie''.
Provo a spiegare questo punto ( metto per punti il mio ragionamento ):

1 - un lettore mi ha accusato di aver usato dei fotogrammi tratti da film per fare Mordred nel mio jd.

2 - e' la verita'....io l'ho fatto volutamente ( come per lo stesso jd ) perche' mi piaceva l'idea di ''cristallizare'' quel volto, quelle espressioni e mi piaceva l'idea di rivedere alcuni fotogrammi reinseriti in quel contesto....scelta voluta e coerente con la mia linea di sperimentare.

3 - un lettore mi ha piu' o meno accusato su un forum: ''usi le foto per fare prima''.

4 - li' per li' mi abbatto e poi ci rifletto su....e' evidente che cio' che volevo non e' andato in porto per quel lettore ( dico per quel lettore perche' magari ad altri sara' sembrata quella che e'...una scelta ).

5 - non faccio polemica e ''incasso''....perche' in fondo anche se io so che riprendere il volto di un dato attore e' un operazione moolto piu' complicata di cio' che puo' apparire a taluni so anche che non tutti la recepiscono per quello che e'.....quindi incasso e cerco di impararci su.



Ovviamente sono scelte che ognuno fa a seconda del percorso che decide di fare.....io sperimento e quindi applico delle idee che mi vengono in mente rischiando che non funziono....in ogni caso ci avro' imparato e mi saro' divertito.



Quando ho iniziato a fare fumetti ho iniziato con l'idea di divertirmi, divertirmi significa sperimentare, sperimentare significa mettersi in gioco con tecniche diverse, mettersi in gioco significa anche sbagliare....o piu' semplicemente significa che qualcuno non comprendera' le nostre scelte.

per quanto mi riguarda per il mio JD ho volutamente usato sia poser che foto ( e ovviamente anche nessuno dei due, perche' per mia fortuna so anche disegnare heheheheh ), scelte che non rifarei oggi e che mi hanno portato critiche ma grazie anche a questo sono cresciuto ( vedrete quanto sono cambiato dalle prime cose Marveliane ).....quindi anche i lettori che con una certa ignoranza specifica mi hanno accusato di usare mezzi alternativi mi sono stati utili per andare avanti e progredire nel mio stile.

Sintetizzando: se un lettore mi accusa di qualcosa, anche se questa cosa e' superficiale e che so essere falsa e' comunque un punto di vista di un lettore che ''legge'' il mio lavoro e che non e' obbligato a conoscere le dinamiche di quel lavoro.....L'unica cosa e' che ci sia rispett nella critica!

Non polemizzare in quel caso non e' dettato da ''buonismo'' ma piu' semplicemente da umilta' nel porsi verso qualsivoglia opinione del proprio lavoro.

Non conta come io ho fatto quel lavoro ma come esso viene recepito.


Poi...ovviamente...quello che ho appena scritto e' solo una mia scelta personale rispetto alle critiche coerente con il percorso che intendo fare.



marco

Capitan Ambù ha detto...

Sono daccordo con te Marco fino a quando non si entra un un'ambito tecnico. E' come andare a discutere con i muratori sul come costruire una casa senza saperlo fare, tu provaci e vedrai che ti rispondono.
La mia non è una critica contro l'opinione o il gusto ma è contro le chiacchere di paese.
Purtroppo il fumetto vive in internet un atteggiamento di paese di periferia dove si può dire di tutto, e fin qui poco male, ma se tu dici delle cose errate sul mio lavoro e non contesto non si rischia il tacito consenso?
Se il lettore comprende le tue scelte magari legge in maniera diversa il lavoro, ed è in questo caso che dovrebbe entrare in gioco il critico o l'esperto o chiunque abbia le conoscenze per parlare in certi termini.
Nell'arte la critica permette di comprendere meglio l'opera, senza i dovuti codici non si può apprezzare l'importanza di un quadro di Malevic ad esempio.
Nel fumetto manca questo atteggiamento critico e di studio, o meglio ancora è relegato ad alcuni testi e non è di pubblico dominio.
Non è una voglia di atteggiarsi a linguaggio colto è solo che mi piacerebbe leggere riviste in Italiano su questi argomenti, invece di impazzire nel leggerle in francese o inglese.
I siti sono un'ottima opportunità di informazione ma recensioni e critiche spesso sono superficiali e non aggiungono nulla di più di un'impressione da lettore.
Il mio discorso riguarda il mondo fumetto e non il mio caso personale, se tu leggi le critiche cinematografiche per quanto possano essere soggettive e opinabili hanno a monte delle motivazioni che dimostrano padronanza e conoscenza del linguaggio mediatico.
Poi è giusto porsi in base al proprio carattere però in tutta sincerità quando ti contestano certe scelte tecniche consapevole dell'impreparazione del soggetto che ti critica, pensi ma questo che caspita sta dicendo?
A me viene da scriverlo e secondo me deriva dalle mie esperienze precedenti al fumetto. Io arrivo da ambienti diversi in cui esiste un confronto diretto sui propri lavori, continue contaminazioni di idee e scontri di ideali. Forse pensavo che il fumetto vivesse lo stesso fermento presente in altre forme di comunicazione ma è come se ognuno si isolasse volutamente perdendo di vista il contesto, che è alla base del lavoro di chi fa comunicazione visiva come i fumettisti.
Non esiste una verità assoluta ma solo punti di vista differenti, ed è bello poterne discutere.

marco turini ha detto...

''Purtroppo il fumetto vive in internet un atteggiamento di paese di periferia dove si può dire di tutto, e fin qui poco male, ma se tu dici delle cose errate sul mio lavoro e non contesto non si rischia il tacito consenso?''

Il tuo ragionamento mi trova in accordo pressoche' al 100% se il soggetto e' il critico d'arte....
Un critico specializzato ( che ha gli strumenti ) fa bene a contestare il critico occasionale, anche se qui, come dici tu, la cosa e' ancora piu' complessa....(nel fumetto chi e' il critico? chi e' il lettore? chi scrive come fosse al bar con gli amici? ) ma qui in ballo c'e' l'Autore..la cosa cambia.

Io autore posso solo vedere come il mio lavoro viene percepito e grazie a questo ''comprendere'' la recettibilita' comunicativa di cio' che faccio.

Ovviamente Fabiano sto estremizzando....l'Autore ha tutto il diritto di chiarire cosa vuole e anche di criticare la critica ma, come linea base, personalmente penso sia piu' utile ''ascoltare'' e basta.


Per farla breve....rimango dell'idea che le mie opere devono parlare da sole.

Poi oviamente c'e' l'Autore che e' anche una persona ....ma io vedo diversi i ruoli di Autore e Persona....


Vabbeh....ma guarda tu che discorsi si vanno a fare a mezzanotte! Corro al lavoro ;)



marco



P.S. ad ogni modo nei tuoi confronti su internet vedo quasi solo GIUSTE critiche positive...grande!

Michela Da Sacco ha detto...

Ciao Fabiano,
voglio dire un paio di cose:

Di solito sono una che tende a non replicare a critiche (almeno a quelle generiche che non richiedono risposta),che comunque fanno crescere, anche se non vengono condivise, e sono completamente d'accordo con Marco quando scrive
"Per farla breve....rimango dell'idea che le mie opere devono parlare da sole."
Se un mio prodotto viene recepito male vuol dire che devo ancora lavorarci.


Però devo dire anche che ho letto Nemrod 2 e credo che la tua evoluzione non sia chiara, ma lampante.
E comincio a stancarmi di sentire tanti pareri negativi su.. tutto. Non si riesce a guardare una cosa e a trovare anche dei lati positivi, invece di smontarla a forza e con impegno per il solo gusto di far polemica?

Provo io a muoverti una critica "costruttiva" analizzando stile e narrazione, non da critica, ma da appassionata di fumetto,posso? Vado:

Ambu ha iniziato a disegnare professionalmente sull'Insonne 7, con uno stile già riconoscibile, ma ancora in chiara evoluzione. Sembra quasi che quell'albo gli sia servito per definire i limiti del proprio disegno,per poi andare oltre: le figure non troppo plastiche, il segno netto, le donne poco femminili, inquadrature molto ravvicinate...
In 2 anni ha lavorato su tutto questo ed ha fatto un ottimo lavoro.
In Nemrod#2 il suo segno è più personale, graffiato e dinamico. Le figure, molto ammorbidite anche nei panneggi degli abiti, non hanno più bisogno di essere per forza realistiche, e allontanare l'inquadratura dai personaggi gli ha dato modo di interpretare e personalizzare anche le architetture.
Stavolta ha disegnato di tutto e l'ha fatto bene, provando pure ad osare.

Il segno sottile permette di leggere le immagini che sono a volte molto dettagliate, ma leggibili (grazie anche ad una discreta stampa).
A mio parere anche in questo sta la forza di Fabiano: può disegnare una vignetta stilizzata ed un'altra ricca e fotografica senza snaturarsi o forzarsi.

Lo storytelling è abbastanza buono,forse un po' forzato e poco d'impatto in certe sequenze d'azione, soprattutto se collegato alle didascalie, quando invece dovrebbero darsi forza a vicenda.
Credo che Ambu sia un autore che rende al meglio in scene d'atmosfera più che d'azione.

Ha ancora da lavorare sull'interpretazione dei protagonisti,che risultano "figure" più che personaggi veri e propri

(ma qui non entro in dettaglio, perché dovrei parlare anche della sceneggiatura, andando Off Topic! ;-P).


Ecco, mi pare di aver esaminato un po' di punti: da qui qualcuno può dire la sua, contestandomi o dandomi ragione, a seconda del proprio gusto.
Senza polemica,

Anonimo ha detto...

"Adesso obbiettivamente tu credi che disegnare un personaggio cinematografico è un escamotage sbrigativo?"

No, ne capisco abbastanza di disegno da poter dire anche io che è una critica abbastanza campata per aria.

Per le altre mie uscite che non hai gradito...beh come dici tu ogni tanto mi lascio prendere...ma ti assicuro che non c'è da parte mia antipatia personale nei tuoi confronti (non ti conosco del resto) più che altro alcune tue uscite mi han fatto un po' storcere il naso...poi appunto mi faccio prendere e magari tendo a trascendere. Mi scuso per questo.

"però tanti dicono che sia uno stronzo, che è bravo ma dovrebbe smettere di parlare sui forum"

Posso chiederti perchè? Io non conosco ausonia di persona purtroppo e non leggo neanche i forum.

ciao

solo Norman (ok ok è un nick del cazzo ma ha una sua ragione per me...magari lo spiego un'altra volta).

Capitan Ambù ha detto...

Grazie Michela, quello che intendo per una critica è proprio questo.
Esporre una propria idea motivandola, è chiaro che ognuno di noi nella sua testa si fà un giudizio su cosa legge però quando si scrive in un sito e diventando quindi pubblico sarebbe opportuna un'analisi approfondita.

Per Norman,non c'è nemmeno bisogno di scuse, guarda ci credo che non c'è antipatia, purtroppo lo scrivere nei forum e nei blog è una cosa che si fà con immediatezza e succede a tutti, me compreso, di essere interpretato come non vorrei, per cui non c'è problema.
Il mio discorso non riguarda me personalmente, è chiaro che un autore soffre un pò delle critiche ma è consapevole che fà parte del gioco, e sono daccordo che il lavoro parlerà per me.
Una critica la vedo come un confronto che ti deve far riflettere, il lavoro del fumettista purtroppo ti spinge ad isolarti e avere commenti di chi ti conosce, io son convinto che un apporto esterno migliora la qualità del lavoro.
Ma se la critica non è motivata, o l'analisi è superficiale a chi può servire?
Il lettore, a fine lettura emette un giudizio semplice e diretto poi lo riporta su un forume e discute con altre persone che magari la pensano differentemente, così si crea il dialogo, ma il critico ha un obbligo etico di essere più obbiettivo nei limiti del possibile cercando di colmare il vuoto dell'impreparazione del lettore.
Una critica formulata in questa maniera secondo me può apportare qualcosa in più a un opera, che la critica sia negativa o positiva.
Riguardo ad Ausonia alcuni lo dicono perchè interviene in discussioni dicendo ciò che pensa. questo è positivo, l'unico problema è che chi legge spesso non ha lo stesso stato d'animo di chi scrive e basta poco per fraintendere o non capirsi, ed è solo il dialogo che aiuta a trovare dei punti di incontro.
La mia discussione sulla critica è una riflessione che ho fatto da un discorso visto su Comicus.
Ho notato che c'è davvero una richiesta da parte di autori e non solo di un passo successivo nella critica, una voglia di sdoganare il fumetto e renderlo realmente popolare. Perchè oggi purtroppo il fumetto è ghettizzato ad una ristretta fascia di lettori, almeno in Italia.
Per concludere io spero sempre che persone come te Norman intervengano in queste discussioni, perchè mi aiutano a pormi delle domande e mettermi in discussione, altrimenti come si può migliorare o crescere. Io non ho interesse per i "fan" e l'ho sempre detto, mi fanno piacere i commenti positivi e sarei un ipocrita a dire il contrario, ma un autore riflette su quelli negativi perchè nessuno è perfetto e c'è sempre qualcosa che può essere migliorata. Se poi si pensa di essere arrivati è finiti e non si va da nessuna parte.
Io è un anno e mezzo che ho iniziato a fare fumetto professionalmente e come dice Michela c'è stata un evoluzione, ma non è mica finita, devo ancora dimostrarle quanto potrò rendere nelle scene d'azione eh eh.
Una critica come quella di Michela spinge a dare uno sguardo in più alla tavola dove hai la scena d'azione e a riflettere una volta in più sul come realizzarla, questo aiuta a migliorare un fumetto.

clyde ha detto...

michela è veramente una grande professionista e lo dimostra con questi post.

Io purtroppo non li so fare questi commenti, io posso solo dire se mi piace o no. e a me il tuo stile piace.

clyde

Claudio ha detto...

uuuuuuhhh, quante discussioni.
io vado sul sintetico, Bravo Fabiano, bel volume..... : )

Capitan Ambù ha detto...

Per Clyde, grazie e ci si vede a Mantova se ci sei.

Per Claudio
Per la verità sono anche io che me le vado a cercare...anche tu mica scherzi però :-)))

macchiedinchiostro blog ha detto...

Beh che dire... leggo solo ora e sono senza parole.
Ho letto Nemrod 2 e il tuo tratto mi è piaciuto, come sempre (ma te l'avevo pure scritto per mail).
La tavola del Massacro che hai postato dimostra ancora una volta il tuo talento ed è una delle mie preferite ;D

nuvoleonline ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Claudio ha detto...

eh eh! beh in effetti! : )

3DEIMOS ha detto...

"Chiaramente non rispondo a giudizi che sono offensivi per un professionista come dirgli che non sa disegnare (non è riferito a 3deimos con il quale c'è stato un bello scambio di idee)"

Bravo, continua a ragionare cosi, forse alle spalle noti una tua maturità su quello di cui abbiamo parlato: meno risposte da macchinetta da bar preimpostata e più cervello.

Capitan Ambù ha detto...

Scusa ma non ho capito il discorso della macchinetta.
Comunque il cervello c'è sempre o meglio cerco di utilizzarlo come tutti del resto, almeno spero.
Comunque davvero non ho capito il punto del tuo discorso.

3DEIMOS ha detto...

Che la tua risposta e tutto il tuo post mi sembra molto "falso" (se mi passi il termine). Dopo che hai fatto con me un botta e risposta durato due giorni. Da quello che leggo tu continui a DIFENDERE il tuo lavoro (non che sia sbagliato, lo facciamo tutti) non a ANALIZZARLO insieme a quelli che ti criticano, posti una critica e la smonti a me questo modo di ragionare sa di macchinetta da bar, come già ti avevo scritto, pensiero preconfezionato da accademia appunto.

Per quanto riguarda la nuova tavola che hai postato: a me è piaciuta, tutt'altro taglio da quello che avevo visto su Nemrod (per tornare a bomba) ma continuo a preferire quello che vidi su killer elite...forse perchè sono più attratto dalla tinta del bianco e nero puro. Però la scena si svolge dentro una macchina che sembra immensa, priva di spazio fisico e reale, tant'è che nella prima vignetta il personaggio punta tutto il braccio verso la donna, secondo me bisognerebbe essere dentro una limousine per una scena cosi. Ma i personaggi mi piacciono anche se l'anatomia è messa un po da parte per uno stile più sintetizzato (tipo orecchio nella seconda vignetta che il lobo finisce quasi sotto la linea della bocca) ma sono scelte di stile, anche io quando disegno non bado molto all'anatomia benchè l'abbia studiata. Aspetto di vedere altre tavole.

Capitan Ambù ha detto...

smonto una critica solo quando reputo non sia fondata, trovo più serio il tuo discorso sul gusto personale. Semplicemente da un critico mi aspetto un apporto differente, forse con una capacità di analisi un pò più matura e che sia provata da una autentica padronanza dell'argomento.
Io non difendo il mio lavoro non ne ho bisogno, da cosa poi? Cioè sono convinto che siò che faccio possa non piacere a tutti, quello che non sopporto è che si dicono stupidaggini non solo su ciò che faccio io ma sul fumetto in generale.
non discuto certe opinioni che sono personali, discuto del fatto che non conoscendo si professino verità che mostrano delle ignoranze terribili.
Poi nessuno fà caso a queste amenità, io ho espresso solo una critica a certa "critica" come tu hai espresso dei giudizi sul mio lavoro.
Mi sembra che come ci siano persone che possono discutere si ciò che io faccio,posso fare altrettanto io su chi scrive, in entrambi i casi è tutto reso pubblico per cui non vedo polemica di sorta, e secondo me è giusto farlo perchè chi scrive si renda conto che bisogna mostrare la stessa attenzione che un autore deve mostrare nel relizzare una tavola, ritengo che l'etica oggi giorno è indispensabile.