sabato 8 marzo 2008

Grazie Gianni.

Immagine del catalogo della mostra.

A volte arrivano dei momenti in cui credi che ciò che fai non viene compreso, che lo sforzo che fai per ricercare in continuazione nuovi elementi per comunicare non servono, perchè è più semplice procedere per una strada che si conosce.
E' un pò la sensazione che si prova quando guardando Matrix si pensa, chi glielo ha fatto fare a scegliere quella pillola, a quest'ora non finiva in mezzo a tutti quei casini.
E' in questi momenti che pensi che forse sia un'inutile sforzarsi a provare nuove strade e sperimentare, perchè in fondo nel fumetto italiano il "bel disegno" la fa da padrone.
Non importa se le espressioni e i volti dei personaggi che disegni sono paragonabili al "big jim 007 cambia facce" e recitano come gli studenti di amici, in fondo il disegno appaga il gusto di una percentuale di persone che non devono impegnarsi nella lettura.
E' un pò quello che succede quando inizi a dipingere e tutti ti dicono, ma perchè non fai un bel vaso di fiori o un cesto di frutta, e tu lì a cercare nuove soluzioni passando dal surreale al cubismo.
Purtroppo siamo nell'Italia dei vasi di fiori e dei cesti di frutta, e allora arrivano il fumetto giapponese che la fa da padrone, e gli americani e i francesi che portano via gli autori, che stanchi di lottare contro una paura del baubau sono conquistati da una maggiore libertà autoriale.
Poi in questo buio fumettistico nazionale vedo una luce, una mostra di Gianni De luca e sei li a guardare quelle splendide opere di un vero artista del fumetto, ti lasciano senza parole per la capacità di padronanza del linguaggio fumettistico, e ti rendi conto che di quegli insegnamenti abbiamo imparato ben poco, e intendo noi italiani.
Ma qualcuno è stato veramente bravo a guardare e saccheggiare intelligentemente i nostri autori, perchè Frank Miller i lavori del nostro Gianni De Luca li ha conosciuti e non poteva evitare di utilizzare le sue innovazioni in fumetti come Elektra Lives Again ad esempio.
E ora Frank Miller è uno degli autori più letti al mondo, e in Italia da buoni esterofili siamo in completa adorazione, sarei curioso di sapere quanti dei lettori dei fumetti di Miller conoscono Gianni De Luca, ma noi continuamo a disegnare e acquistare vasi di fiori e cesti di frutta...
Ma io ti ringrazio Gianni perchè sei un'esempio da seguire per tutti coloro che vogliono fare fumetto, e sono felice che pure se troppo tardi ti si rendano i giusti onori per il contributo che hai dato a questo linguaggio.
A tutti coloro che si fregiano di capacità non dimostrate strillando al genio incompreso, a coloro che mendicano attenzione e fanno della mediocrità del proprio lavoro la bandiera del proprio successo e a tutti quelli che amano sentirsi lodare mendicando autorevolezza con tristi mezzucci da periferia, a tutti questi consiglio di andare a vedere la mostra di Gianni De Luca.
Di fronte ai lavori di questo grande artista del fumetto si comprende la piccolezza del nostro operato e il vero obbiettivo da raggiungere e superare.
Non andare a vedere una mostra come quella che si tiene a Bologna è una perdita per chiunque fa o vuole fare del fumetto una professione.


Grazie Gianni per il tuo lavoro.

Per informazioni alla mostra.


E ora il solito spazio pubblicitario, in cui posto una tavola di anteprima di "Un Massacro Per Bene" edito dalla Becco Giallo e scritto dal bravissimo Leonardo Valenti. A Presto darò notizie sul periodo di uscita.

2 commenti:

af ha detto...

Ciao, grazie per il commento sulla mostra di De Luca, ci andrò senz'altro! Oltretutto, lavorando a Bologna...
E in bocca al lupo per la tua ultima fatica!

macchiedinchiostro blog ha detto...

Imprescindibile l'apporto di De Luca. Pensare che ci sono un sacco di fumettari che non sanno chi sia.
Purtroppo non potrò andare alla mostra, però.
Mi fai troppi complimenti ;) Ma i complimenti fanno sempre piacere :D