domenica 14 luglio 2013

Le scimmiette guardano all'oriente.

Iniziai con il non capire, poi provai rabbia, ora invece noia.

La noia deriva dal vedere tanti carissimi nuovi disegnatori che passano il tempo tra lo scimmiottare mediocri autori e il decalco fotografico.
Ripenso a tutti quei grandi artisti italiani che hanno dettato stili e segni tali da farci definire un popolo d'artisti che ridono di questa nostra deriva culturale.

Ora mi ritrovo a vedere tante scimmiette che vengono menteformate, che ormai disegnano filtrando stili e culture che comprendono solo parzialmente e che diciamocelo in tutta serenità sono anni luce distanti dalla qualità ed innovazione che alcuni autori nostrani hanno raggiunto fino ad una cinquantina di anni fa.
Quello che fa più male è vedere così poca curiosità verso l'Arte che deriva dalla nostra cultura, non parlo solo di quella rinascimentale, che aimè si da troppo per scontata, ma anche le opere di artisti degli ultimi anni.
Quello che vedo sono tante scimmiette, quelle che decalcano foto o ci dipingono sopra in digitale, quelle che scopiazzano mediocri disegnatori giapponesi prostrandosi come Fantozzi di fronte al megapresidente, quelle che pensano a vendere commission invece di lavorare per pubblicare con l'unico obbiettivo della firma alla fiera, quelle che tutto quello che viene prodotto qui è solo merda.

Forse non sono proprio scimmiette, sono più simili ai lemmings, ricordate quegli esserini dei videogiochi che si suicidavano in massa al suono di "oh noooo!!!", ecco questa è l'immagine che ho del mondo artistico italiano, tanti piccoli e vuoti lemmings che si suicidano.

Se qualcuno si chiedesse perché ho scritto questo post, provate a fare dei corsi di fumetti ed avrete la risposta, anche se i miei allievi promettono veramente bene, questo perché cominciano a vedere che il mondo è più variegato di quanto ci fanno credere.

E ora un pò di immagini nostrane.





















E ce ne sarebbero molte altre.

Ora un pò di immagini che incontrano il gusto dei nuovi disegnatori che si presentano alle fiere in Italia.








L'autore di quest'ultima illustrazione in Italia è stato definito Maestro...va bene tutto ma in tal caso in questo paese pretendo di essere chiamato Magnifico Supremo!

Ohhh Nooooooooooooooo!!!          SPLAT!

3 commenti:

Anna Omodeo ha detto...

ciao! qui vedo che hai messo a confronto pittura e fumetto, che sono 2 linguaggi abbastanza distanti e hai fatto un bello scivolone, comunque, in parte posso essere d'accordo con quello che dici (parlando di fumettisti italiani e non pittori), nel senso che troppi nuovi fumettisti nostrani dicono che lo stile italiano è merda, che esiste solo bonelli e che è roba superata, e si rifanno al manga vedendolo come la libertà assoluta di stile e di regole, e non vede invece il nostro stile come un identità preziosa, perchè anche il tratto italiano è unico al mondo, e di fumettisti bravissimi in italia ne abbiamo avuti tantissimi e tutt'altro che con uno stile "tutto uguale", comunque sia, un disegnatore deve essere libero di disegnare nello stile che gli piace di più, senza dover essere chiamato scimmietta, perchè un autore può essere manga ma avere comunque un suo stile, è difficilissimo vedere autori che non si rifanno a nessuno stile sul mercato, avere un tratto che si distingue del tutto dall'immaginatrio globalizzato di adesso è veramente rarissimo, gli stessi pittori seguono le correnti artistiche in cui meglio si rispecchiano. Ad esempio c'è una ragazza italiana che si chiama Angela Vianello che sta facendo successo sul web, che ha uno stile soprattutto manga ma ha anche qualcosa di italiano, francese e disney, e il risultato di questo mix è uno stile suo personale e di grande qualità! Ti invito a dare un'occhiata anche al panorama pittorico giapponese e non solo a quello fumettistico, un nome fra tutti è quello di Hokusai! Da cui hanno preso ispirazione artisti del calibro di Van Gogh. Voglio scagliare un'altra freccia in favore dell'ispirazione che possono lanciare gli artisti giapponesi, linko qualche lavoro di miyazaki preso da il castello errante di howl http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/archive/9/99/20091213200759!Il_castello_errante_di_Howl_Screenshot.jpg
un fondale di animazione preso da Tekkonkinkreet
http://sundayist.files.wordpress.com/2011/04/tekkon_kinkreet_by_imperial-boy.jpg
qualche spezzone di akira di katsuhiro otomo
http://ilfuturotornato.files.wordpress.com/2013/02/akira-6.jpg
http://www.sci-fi-o-rama.com/wp-content/uploads/2010/03/katushiro_otomo_akira_bw.jpg
ed infine Paprika di Satoshi Kon
http://d3gtl9l2a4fn1j.cloudfront.net/t/p/original/zoAb28MvsAiZnU1XPfmLqzSbcNK.jpg
http://www.dvdbeaver.com/film2/DVDReviews34/a%20paprika/Paprika%20(7).jpg

Capitan Ambù ha detto...

Non ho fatto nessun scivolone, l'utilizzo della pittura italiana e dell'illustrazione sono voluti, infatti il senso del post era sulla tradizione e non sul chi fosse migliore.
Io gli autori che mi citi, Miyazaki e aggiungo Otomo, Tanigutchi etc. etc. li utilizzo nelle mie lezioni, ma aimè i ragazzi che giungono alle fiere mi portano gli esempi che ti ho mostrato. Mi sono capitate anche delle persone amanti maniacali di un certo manga che non conoscessero Miyazaki. Conosco benissimo Hokusai, Hiroshige e gli Ukiyoe ho visto una splendida mostra a Milano di cui ho il catalogo, non sono contrario alle influenze e me ne cibo pure io. Ma non si può conoscere Bleach e cadere dal pero se si nomina Sergio Toppi sopratutto se vuoi fare l'illustratore o il fumettista. Non credo che i giapponesi possano lamentarsi dell'attenzione che l'Italia concede al loro lavoro, però mi piacerebbe vedere una mostra di fumetto italiano a Tokio...ma non so perché ho idea che non la vedrò mai. Quando mi ritrovo in una città come Milano che non concede spazi agli artisti italiani e ospita esclusivamente manifestazioni sul manga, bhè comincio a sospettare su una forma di conquista commerciale, poi l'Italia è una buona piazza, noi siamo magnifici nell'autodistruzione, basta guardare le ultime vicissitudini delle aziende italiane.
Concludo per darti un'idea del mio pensiero, io guardo tutto, l'arte giapponese, tedesca, francese,spagnola,russa, cinese, coreana, statunitense etc. etc, visito la Biennale di Venezia spesso e volentieri e sono curioso verso ogni forma di comunicazione, ma continuo a non sopportare le banalità e sopratutto sono stanco di sentirmi dire che i giapponesi hanno inventato i fumetti o che sono impareggiabili, io non sopporto l'ignoranza :-D.

Antonio Russo Tantaro ha detto...

Che tristezza. Anche io leggevo quasi solo fumetti giappo, a 14 anni, e senza internet, estasiato dalle versioni animate che giravano su la7gold, mtv, italia 1 etc. Ma è una fase di ignoranza e chiusura ostentata che molti sembrano non poter/voler passare. Quando frequentai la scuola internazionale di comics, il 90% dei miei compagni erano ragazzine che leggevano solo shojo orribili fotocopia e ridacchiavano di hentai e yaoi/yuri. Una sola leggeva prelopiù americani. E guardacaso pareva essere l' unica con un pò di sale in zucca. Ho partecipato in provincia di Torino ad una fiera del libro, abbiamo organiozzato col nostro stand una gara di cosplay. Tanti partecipanti ( off course 99% mangofili) che non han cagato manco di striscio il nostro stand( unico a proporre fumetti e affini nella fiera) I pochissimi che si avvicinarono eran teste di rapa che spiegavano come fosse inutile tutto ciò che non era manga. Questo è il futuro in italia per questo settore, temo. Orde di ignoranti e vanitosi cosplayer giappo. Perlopiù disinteressati al fumetto se non finalizzato a farli esibire su un palco.