mercoledì 11 febbraio 2009

Non credo ai santi ma ammiro le persone coerenti. Sardi, non fate gli egoisti, fate i sardi.
















Ora, un uomo che ha una sindrome di inferiorità per l'altezza, per la pelata, che è ignorante, prepotente, viziato, che dice solo fregnacce e non ha in minima considerazione della libertà dell'individuo e della costituzione a cui ha giurato fedeltà, come è possibile eleggerlo come rappresentante di una nazione?
Per votarlo e permettergli di fare ciò che vuole bisogna essere proprio degli schiavi lecchini completamente rincoglioniti.
Io non l'ho votato e voi?

Prima che certi discorsi non si possano più fare per blog e forum mi sfogo. Siete a conoscenza della nuova proposta di legge riguardo al controllo del web?

Per chi mi contatterà per mail dicendo di fare solo fumetto e lasciar perdere la politica dico, che sono parte di una società e occuparsi di politica è un diritto ed un dovere di ogni singolo cittadino responsabile.

lunedì 9 febbraio 2009

Recensione sul Giornale.it

La nuova frontiera della grafica: raccontare la ferocia della realtà


di Matteo Sacchi

Chine dense, severe. Fatte più di ombra che di luce. Così il disegnatore Fabiano Ambu, con una crudezza feroce, ma mai volgare, trasforma in tavole di fosca potenza uno dei delitti più efferati della storia d’Italia. A scriverne i dialoghi, intrisi di paura, è stato, invece, Leonardo Valenti, sceneggiatore tv di Romanzo Criminale e Distretto di polizia.
Il risultato del loro lavoro è Il massacro del Circeo (Becco Giallo, pagg. 160, euro 15) una graphic novel che ricostruisce le tremende violenze che, la notte del 29 settembre 1975, portarono alla morte Rosaria Lopez e ridussero in fin di vita Donatella Colasanti, due ragazzine romane cresciute nelle borgate. La storia ricostruita a colpi di flash back inizia dove la videro iniziare gli inquirenti: dentro il baule di una 127 in cui Rosaria giace cadavere mentre Donatella - colpita alla testa, narcotizzata, strozzata con una cintura e ancora picchiata - grida aiuto, miracolosamente viva. Seguendo il filo degli interrogatori e delle indagini, viene a galla la terribile sequenza degli avvenimenti. Le due, ingenue e speranzose di un amore che potesse portarle fuori dal triste ambiente delle borgate, vengono «abbordate» da Giovanni Guido e Angelo Izzo, ragazzi di buona famiglia, ma con precedenti penali. L’invito a una festa inesistente per cui le ragazze si preparano con il vestito buono. Una villa isolata dove sono fatte prigioniere, umiliate e violentate. I loro aguzzini che, presi dal panico, chiedono aiuto ad Andrea Ghira, figlio di un noto imprenditore anch’egli coinvolto in rapine e violenze. Il delirio omicida finale in cui Rosaria viene annegata in una vasca da bagno e Donatella massacrata di botte. Il processo e i suoi terribili strascichi.
Insomma un «fumetto» che è un vero pugno nello stomaco e si caratterizza per un realismo sanguinoso. Non è il solo. La Becco Giallo ha creato la collana «Cronaca Nera» che si caratterizza proprio per questo stile e per la ricostruzione di fatti di sangue della nostra storia recente. Tra gli altri titoli: Il mostro di Firenze, La banda della Magliana, Rina Fort, Unabomber... È una delle nuove frontiere del romanzo per immagini, quella che lo confronta con la realtà più dura. L’effetto? Può essere quello di mettere in luce la drammaticità degli avvenimenti o, al contrario, di scadere nel ridicolo. Con Il massacro del Circeo fortunatamente siamo nel primo caso.

L'articolo originale lo trovate QUI

sabato 7 febbraio 2009

Breve recensione su XL

Breve recensione sulla rivista La RepubblicaXL Anno5, numero 42, febbraio 2009.


Potete leggere l'intevista fatta a me e Leonardo Valenti riguardo al libro dal quotidiano online Affari Italiani.it . dalla giornalista Francesca Sassoli.

Intervista a Leonardo Valenti pag (1)

Intervista a Fabiano Ambu pag (2)

martedì 3 febbraio 2009

Cosa si può e cosa non si può fare.

Per chi non ha Facebook.








lunedì 2 febbraio 2009

Però...

Leggete questo post molto interessante, naturalmente alla base c'è sempre la buona fede.


http://prontoallaresa.blogspot.com/2008/01/di-osti-e-osterie.html


Prima di ricevere nuove polemiche avverto che non è un attacco a Roberto Recchioni ma è che condivido davvero quello che ha scritto in questo post.
E' passato un anno, magari ora le stesse opinioni
sono fuori moda o semplicemente sono cambiate.


Riguardo alla mia posizione.



Ho preso la decisione di non rispondere più a polemiche sterili e noiose e che non condivido assolutamente, ho compreso che lo scopo è solo la crescita di ingressi per blog e forum, non essendo questo il mio lavoro, preferisco fare fumetti.
Trovo inutili le discussioni che non permettono un reale dialogo ma che sono solo provocatorie e uno sfogo dalle frustrazioni della vita di ogni giorno.
Ignorare questi comportamenti non significa che cambierò il mio modo di fare o di essere, semplicemente risponderò nel modo che mi ha sempre distinto da quando ho aperto questo blog, con onestà e correttezza.
Il mio silenzio non è un tacito consenso o una sorta di accettazione agli attacchi immotivati di questo periodo ma la risposta migliore a chi non avendo di meglio da fare prova piacere ad ascoltare l'eco della propria voce.



Buon divertimento!