lunedì 4 agosto 2008

E io mi gratto il pancino...

Ho visto Taormina e Catania, quindi si parte per Palermo a trovare un amico, forse qualcuno di voi lo conosce, comunque posto la foto anche se purtroppo è un pò sfocata.


Se andate a Palermo mangiate in questa focacceria, si mangia benissimo, si spende poco e merita un bel premio fedeltà per aver detto no al pizzo.



Per quanto fosse impegnato Claudio (Stassi) ci ha fatto da guida per tutto il pomeriggio, mostrandoci la Palermo dei palermitani. E' una splendida città con una forte storia, dove si affiancano stili architettonici diversi, dal barocco al normanno fino ad arrivare all'arabo.

In una nazione che rischia di diventare estremamente razzista e xenofoba una passeggiata tra le vie di Palermo la consiglio a tutti quelli che predicano un'italianità che ormai non esiste.

La Sicilia ha subito l'invasione di varie civiltà e la sua storia mostra un'arricchimento artistico invidiabile ad altre regioni molto più sponsorizzate, quindi oltre al mare datevi da fare per godere anche dell'arte sicula.


Monreale poi è uno spettacolo come pochi, si passa una giornata in una realtà fuori dal tempo.

Terminato il veloce tour si parte per Cefalù, posto le foto perché sono più esaustive di mille parole.

E al termine Enna, dove un castello tardo medievale svetta nel comune più alto d'Italia, detta la città tra le nuvole.


Tutto questo in una gita di due giorni.


Ancora grazie a Claudio che è sempre un piacere vedere.


Chiedo invece venia a Marco, perché pur essendo stato a Cefalù non l'ho chiamato, purtroppo ho scordato di copiare il suo numero di telefono nel cellulare.

5 commenti:

Marco Rizzo ha detto...

:(

Marco Rizzo ha detto...

:(

nerosubianco ha detto...

E' stato bello vederci, anche se per poco.Io, tu e il Rizzo ci rifaccimo a Lucca davanti una bella birrozza
: )

nerosubianco ha detto...

E' stato un piacere... mi è dispiaciuto non poter restare di più.
io, tu e Marco rimediamo con una bella birrozza a Lucca : )

Capitan Ambù ha detto...

E' il minimo, spero in un'altra cena sardo-sicula.