sabato 7 aprile 2012

Copia, decalca, piglia la scorciatoia, un'Italia che finisce in fogna!

Tutto quello che scrivo ora è il mio personale punto di vista sul fumetto e sulla realtà che ci circonda.

Si parla tanto nel web se il decalco e la copia siano leciti quando si realizza un fumetto.
Insomma se prendo dei disegni di un collega e lavorandoci un pelino sopra li ripropongo come miei faccio un'azione degna di lode?
Dipende quanto sia palese la citazione o l'omaggio, un professionista conosce le differenze.

Da professionista conosco bene i limiti del diritto d'autore, del rispetto e dell'etica verso la professione e i colleghi.

Decalcare il disegno di un altro autore non citando la fonte o non avento una valenza artistica non è una scelta concettuale o un'operazione post-modernista, come qualcuno dice, ma soltanto una gran paraculata.
Come trovo ridicolo che alcuni leghisti negazionisti difendano il ladrone di turno allo stesso modo la penso con i colleghi che pubblicamente si trincerano in posizioni assurde.

Come ho gia detto in precedenza su certi fatti ne rispondono i diretti interessati, ma sull'idea che questo meccanismo decalcografico possa diventare una prassi comune ci metto un piede e faccio volentieri lo sgambetto.

Visto che per lavorare nella Sergio Bonelli Editore mi sono fatto quattro anni di prove credo di potermi permettere di dire che nella casa editrice si pretendono certi requisiti di professionalità.
Credo fermamente che quando un professionista pubblichi con una delle più grosse realtà fumettistiche italiane debba sapere che ha una responsabilità abbastanza evidente nei confronti di editore, collaboratori e lettori.

Come nasce la tavola di un fumetto?

Si legge la sceneggiatura e attraverso la FANTASIA e la CREATIVITA' prende vita, attraverso i disegni, la storia .
Se uno prende e decalca la FANTASIA e CREATIVITA' di un altro è come se rubasse la farina da un altro sacco per fare il pane e annacquasse la minestra del vicino, in ogni caso vivrebbe a scrocco.

Il fumetto è una passione viscerale, un amore che va oltre l'aspetto economico, se avessi pensato a quello forse starei ancora facendo teatro, vi assicuro che si guadagna meglio.
La parte divertente del mestiere del fumettista è proprio quella di creare mondi dal foglio bianco, far recitare i personaggi in modo credibile e seguire le orme dei grandi autori, che l'impronta l'hanno lasciata senza calpestare quella di un collega ma semmai seguendo i passi di chi li ha preceduti.

Ora vi mostro come avviene la mia creazione di una tavola.

Dopo la lettura della sceneggiatura procedo con una bozza, bisogna subito fissare le idee...

in seguito passo a fare la matita...

e alla fine sulla stessa faccio l'inchiostrazione.

Tutto questo lavoro non prende una sola giornata, perchè pensare alle scene e poi renderle credibili prende parecchio tempo, a volte un disegnatore può lavorarci anche dodici ore al giorno.
Ma visto che ci metto tanto mi devo sentire un COGLIONE (scusate ma a volte ci vuole)?

Se avessi fatto il paraculo decalcando le inquadrature forse avrei fatto prima, ma i miei personaggi sarebbero stati vuoti, i miei disegni dicontinui e MEDIOCRI e il risultato banale.

L'Italia è così, fatta di furbetti, mediocri, impreparati e imbroglioncini di varia natura, ma il fumetto non può adattarsi a questo squallido sistema.
Il fumetto italiano è tradizione di qualità, abbiamo avuto e ancora abbiamo grandi maestri che sono riusciti a dare lustro a questo media anche all'estero.

Il fumetto non ammette furberie, il fumetto è passione e come tale va tutelato e difeso, perchè l'Italia è marcia e rischia di far marcire tutto.

Mi auguro che si superi la questione e che ci sia sempre più una maggiore pretesa di meritocrazia da parte di tutti, che gli amici rimangano amici e i parenti tali, ma per il bene comune pretendiamo il meglio per riuscire ad avere un mondo migliore per coloro che prenderanno il nostro posto.

Se non sopportiamo più questo sistema forse è ora che iniziamo a razzolare bene pure noi, se facciamo fumetti pretendiamo che il livello sia sempre più alto, per i favoritismi e la furberie non c'è più spazio.


Per finire, siamo sinceri il problema non riguarda uno solo, forse la questione è che la scorciatoia e la furberia è diventato un sistema che ha vari adepti.
Ma se non avete voglia di lavorare seriamente e onestamente perchè non fate altro?

A lavorareee!!!

Ah dimenticavo, ancora Buona Pasqua!!!

27 commenti:

eduWOW ha detto...

Che impeto! Mi piace! Questo ci vuole! Il ruggito del leone! Sei prolisso, mon ami, mi hai fatto la testa tanta!

Grasso Stefano ha detto...

Caro Fabiano, oltre che ricambiare gli auguri di buona Pasqua, concordo pienamente con tutto ciò che dici. Se non fossi così innamorato dell'Italia, il mio consiglio sarebbe quello di andarsene.... oramai assomiglia più a quegli isolotti che erano patria dei pirati..... se non sei disonesto, hai poco da campare....

melissa ha detto...

parole sante!

Fumettista Esplosivo ha detto...

"Se avessi fatto il paraculo decalcando le inquadrature forse avrei fatto prima, ma i miei personaggi sarebbero stati vuoti, i miei disegni dicontinui e MEDIOCRI e il risultato banale."

Parole sante!

http://www.google.it/imgres?um=1&hl=it&client=firefox-a&sa=X&rls=org.mozilla:it:official&biw=1067&bih=538&tbm=isch&tbnid=pWfrMV31PM0ubM:&imgrefurl=http://dampyr.forumfree.it/%3Ft%3D36705255%26st%3D45&docid=JJkEdupkSS-CpM&itg=1&imgurl=http://img149.imageshack.us/img149/1571/dampyr.jpg&w=577&h=793&ei=fWqFT8vSKKj14QS6g4SFCA&zoom=1&iact=hc&dur=236&sig=101788159371474716413&page=1&tbnh=178&tbnw=130&start=0&ndsp=11&ved=1t:429,r:4,s:0,i:72&tx=101&ty=116&vpx=726&vpy=145&hovh=178&hovw=130

http://www.google.it/imgres?start=10&num=10&um=1&hl=it&client=firefox-a&hs=Erw&rls=org.mozilla:it:official&biw=1067&bih=538&addh=36&tbm=isch&tbnid=_ffDIJFT-KJWJM:&imgrefurl=http://a.giscos.free.fr/cinema/Acteur/R/RalphFiennes/index.html&docid=qygMafL1PS1pmM&imgurl=http://a.giscos.free.fr/cinema/Acteur/R/RalphFiennes/RalphFiennes3.jpg&w=680&h=983&ei=q2qFT_6gBeuN4gSKlZz2Bw&zoom=1&iact=rc&dur=296&sig=101788159371474716413&page=2&tbnh=157&tbnw=131&ndsp=16&ved=1t:429,r:11,s:10,i:29&tx=64&ty=74

Capitan Ambù ha detto...

Ahahahahah La stessa cosa. Leggiti i miei fumetti, vieni a vedermi in fiera quando disegno e ne riparliamo. Ultima cosa, leggiti anche il post.

"Si parla tanto nel web se il decalco e la copia siano leciti quando si realizza un fumetto.
Insomma se prendo dei disegni di un collega e lavorandoci un pelino sopra li ripropongo come miei faccio un'azione degna di lode?
Dipende quanto sia palese la citazione o l'omaggio, un professionista conosce le differenze."

Capitan Ambù ha detto...

Consiglio di guardare anche questo mio post!

http://fabianoambu.blogspot.it/2008/06/allorigine-di-tutto.html

Fumettista Esplosivo ha detto...

Bene, ci sta!
Come ho già commentato su Facebook!

Comunque non è la prima volta che scorgo ricalchi in albi della Bonelli... addirittura una volta un disegnatore incollò un mezzo preso da un altro fumetto(giapponese).

Senza parlare di alcune storie "ricalcate" sulla trama dei film... spesso in maniera troppo evidente!

Capitan Ambù ha detto...

Non è una questione di utilizzo di immagini il problema, il fatto è che ogni citazione e omaggio di solito ha la funzione di essere riconducibile alla fonte. Se devo utilizzare un film posso anche ricalcare o usare l'originale perchè è quello che il lettore deve vedere. Ma queste sono nozioni che insegnano anche nei licei artistici, almeno quelli fatti bene.

Fumettista Esplosivo ha detto...

Sarà, ma ho smesso di leggere Dylan Dog proprio per quel motivo... son gusti!^^

Capitan Ambù ha detto...

Dylan è sempre vissuto di citazioni e omaggi, da Sclavi in poi.
Allora cosa si dovrebbe fare? Smettere di leggere fumetti e farli? Oppure cercare di pretendere maggiore qualità?

Deimos ha detto...

Post della Madonna che ci sta tutto però devo dire una cosa che magari molti non hanno considerato ma che il copia, ricalca o quel che è non è una cosa nuova al mondo del fumetto - italiano e non, sia chiaro.

Sono tanti i professionisti che ne fanno uso da molto tempo e chi vuole vedere o sapere, veda e sappia. Dei disegnatori di NN ad esempio, nei vari blog, spesso mi è capitato di leggere che con mezzi o prospettive si aiutano con la grafica 3D di Google SketchUP con modelli pre esistenti per poi stampare e ricalcare alla bella. Anche li ci sarebbe da fare un discorso a parte credo che è anche forse peggiore del copiare una posizione anatomica (e non vado a criticare il copiare intere scene da altri fumetti e riadattarle per quel che serve).

Capitan Ambù ha detto...

Il senso non è quello di sminuire una tecnica, l'utilizzo del 3D, l'ausilio di foto o anche il dipingere sulle foto sono tecniche, poi il risultato cambia in base all'autore che le utilizza.
Io l'utilizzo di queste tecniche non lo reputo un bene o un male, dipende come le si utilizza.
Il discorso che ho affrontato nel post è l'utilizzo dell'ingegno altrui spacciandolo per il proprio. L'omaggio deve essere riconducibile alla fonte, insomma l'intento è importante.

Deimos ha detto...

Quindi se un disegnatore copia o ricalca e poi ammette la fonte da dove ha copiato, il male è minore?

Però sempre di creatività "corrotta" si tratta. Cioè, capisco che magari alcuni disegnatori prendano dei modelli come spunto ma ricalcare è ricalcare. Cosi come copiare una scena che sia un 3D, una clip di un film, un volto preso da qualche parte etc etc rimane sempre copiare (o citare, come i più dicono) no?

Se un disegnatore ricalca da qualche parte vuol dire che o non ha voglia di sbattersi oppure non ha creatività e un disegnatore di fumetti che non ha una sua creatività visiva cos'è? Io dico che il bello del mestiere - e lo dico io che non sono un cartoonist ma solo un appassionato disegnatore nel mio tempo libero - è quello dell'inventiva se manca quella...non so, davvero, non so che dire. Io la vedo cosi.

Capitan Ambù ha detto...

Secondo il tuo punto di vista Botticelli non è un artista quando si rifà all'opera del maestro Lippi?
Non è importante il mezzo ma come lo si utilizza.
Il concetto del "ricalcare è male" si utilizza alle scuole per imparare, ad esempio la copia delle foto si utilizzava al liceo per affinare la tecnica. Una volta raggiunta la maturità tutti i mezzi sono leciti per otenere un risultato di qualità. Tutti i mezzi tranne il furto. L'utilizzo che fa Malev delle foto ad esempio è intelligente e funzionale al fumetto. Non esiste la creatività corrotta, l'utilizzo di immagini fotografiche, collage, 3D, etc. etc. non è sintomo di carenza creativa, anzi può essere una chiave di ricerca. Breccia usava eccome le foto, secondo te non aveva creatività? Ti assicuro da uno che con il disegno ci campa da una vita, che non è importante la mano ma il cervello, questo in ogni forma di linguaggio.

Deimos ha detto...

Io penso che se tu (in generale) stampi una foto e con il foglio bianco la ricalchi, qualcosa non torna perchè da artista o fumettista o quello che sei, dovresti avere la manualità di disegnare anche senza ricalcare. Poi sottolineo quello che ho già detto, ogni tanto la gente sembra che caschi dalle nuvolo ma Clemente non è stato ne il primo ne l'ultimo che ha copiarto la posizione anatomica o intere vignette da altri fumettisti o artisti e di "citazioni" ne è pieno il mondo.

Io faccio foto ai paesaggi e poi cerco di pitturarli con la griglia ma non ricalco perchè non avrebbe senso per me come artista: non avrebbe senso per la prospettiva che devo fare io, per le dimensioni e per le forme che sono io a dover ricreare sul foglio. Se poi tu mi dici che il "ricalcare" da fotografie, collage o immagini 3D (ma ricalcare davvero con il foglio sopra) è giusto io ti dico che secondo me non lo è perchè un disegnatore può anche usare certi trucchetti ma se poi il segno è creato con la guida sotto, il problema resta che si ha una creatività fallata. Se io adesso prendo un tuo disegno lo ricalco e me lo metto sul blog cambiandogli delle cose, posso passare per un disegnatore? Non penso proprio perchè saprò sempre che il disegno alla base non è uscito dalla mia creatività. Non è mia l'anatomia, il segno, la prospettiva etc etc...si tratterà sempre per quanto bello possa essere di un disegno dove alla base c'è una tua creatività che io ho semplicemente copiato. Poi mi parli di Botticelli che si rifà a Lippi e va bene ma se guardi bene i due disegni noterai come l'Adorazione dei Magi benchè simile sia invece completamente differente ma non penso che uno si sia preso la briga di ricalcare a muro l'altro su.

Ripeto, un conto è copiare a occhio (rifacendo il disegno con una griglia, come insegnano a scuola o disegnando dal vivo), l'altro è ricalcare spudoratamente da una foto. La differenza è che nel primo caso sei tu che crei nel secondo non stai creando nulla.

Deimos ha detto...

Secondo il tuo punto di vista Botticelli non è un artista quando si rifà all'opera del maestro Lippi?

- Però se vai a vedere le due Adorazioni dei Magi, noterai che fondamentalmente si tratta di due opere differenti anche per posizioni anatomiche. Di base c'è lo stesso soggetto ma non lo stesso disegno e sono diversificate anche come composizione.

Non è importante il mezzo ma come lo si utilizza.
Il concetto del "ricalcare è male" si utilizza alle scuole per imparare, ad esempio la copia delle foto si utilizzava al liceo per affinare la tecnica.

- Mah, non so che scuole hai fatto tu ma io quando facevo l'istituto d'arte il professore non ci hai mai fatto ricalcare. Facevo disegno dal vero con gli uccelli o le nature morte ma ricalcare mai. Ci hanno insegnato la griglia se proprio dovevamo copiare una fotografia.

Una volta raggiunta la maturità tutti i mezzi sono leciti per otenere un risultato di qualità. Tutti i mezzi tranne il furto.

- Ma su questo non ci piove però rimane il fatto che se tu ti stampi una foto e poi la ricalchi con il foglio bianco sopra, puoi chiamarlo come vuoi ma stai sempre ricalcando. Puoi girarci introrno quanto vuoi, dire che utilizzi "tecniche" ma alla fine si tratta di un disegno che non hai creato tu dalle basi anatomiche, prospettiche e di segno. Che hai modificato, questo sicuramente ma non tuo.

L'utilizzo che fa Malev delle foto ad esempio è intelligente e funzionale al fumetto.

- Io li chiamo fotomontaggi non disegni ed è ben diverso. Che sia intelligente o meno non sono sfondi disegnati da lui ma solo "furberie" per evitare di sbattersi a fare gli sfondi dei palazzi.

L'utilizzo di immagini fotografiche, collage, 3D, etc. etc. non è sintomo di carenza creativa, anzi può essere una chiave di ricerca. Ti assicuro da uno che con il disegno ci campa da una vita, che non è importante la mano ma il cervello, questo in ogni forma di linguaggio.

- Guarda, poniamola in questo modo. Esempio: io mi prendo Strange Days, mi stampo tutte le posizioni di R.Fiennes nel film da ogni ancolatura poi me le ricalco e ci faccio Harlan. Automaticamente da quello che dici tu io sono un disegnatore di fumetti? Non penso proprio. Sono uno che sa ricalcare ma nulla di più.

Capitan Ambù ha detto...

Ritorniamo allo stesso discorso, non è che "secondo me" si può fare o non si può fare, per quanto mi riguarda tutte le tecniche sono valide per esprimersi e comunicare. Se devo fare uno sfondo realistico, che il lettore deve ritrovare quando si reca nei luoghi dove si svolge il fumetto, utilizzo l'immagine fotografica, posso usare la foto stessa, ricalcarla, ricopiarla o farla in 3D. Non è importante il mezzo ma cosa si vuole ottenere, l'obbiettivo è la riconoscibilità del luogo. Se mi fanno un ritratto iperealistico copiandolo da una foto per quanto mi riguarda artisticamente è inutile e la foto è più efficace, se il risultato deve essere quello di riproporre il reale. Continui a ragionare sul fatto che la creatività derivi dal bel disegno, questo è storicamente un approccio sbagliato alla visione dell'Arte. Questo concetto di Arte "manierista" l'abbiamo ereditata dal Rinascimento, allora però non esisteva la fotografia. Chiediti se Leonardo oggi utilizzerebbe il 3D, secondo me alla grande. Quello che non è giusto nell'approccio di Di Clemente è l'utilizzo del lavoro di un collega senza citare (anche visivamente) la fonte, quindi non è CITAZIONE come dici tu, si avvicina parecchio (se non lo è) al plagio. Il discorso sulla copia che fai tu è da liceo artistico e si utilizza per imparare, quando entri nell'ambito dell'Arte capisci che il mezzo è solo un modo per ottenere un risultato.

Capitan Ambù ha detto...

Ho letto la seconda parte dei tuoi commenti e vedo un limite nel tuo modo di vedere il fumetto e l'Arte più che una forza.
L'idea che decalcare è male, mi confermi che è una nozione acquisita all'Istituto d'Arte e anche nel Liceo Artistico c'è giustamente lo stesso approccio, bisogna imparare.
Se prosegui con l'Accademia di Belle Arti vedrai che il mezzo non è importante e la creatività è molto più elastica di quanto pensi.
Se prendi Strange Days e decalchi tutto non avrai mai tutte le inquadrature, le espressioni e le atmosfere che ti servono. Se si utilizza una foto poi si deve integrare con la storia, il segno e l'atmosfera, è questo che fa la differenza. Nessuno decalca tutto un fumetto è impossibile. Non capisco poi il tuo discorso sul 3D, è come dire che i cartoni della Pixar non sono di qualità per via del mezzo. La curiosità è alla base della creatività e ci spinge ad andare oltre e provare sempre nuove tecniche.

Deimos ha detto...

Chiediti se Leonardo oggi utilizzerebbe il 3D, secondo me alla grande.

- Guarda, non posso neanche lontanamente immaginare cosa farebbe Leonardo con le tecnologie di oggi.

Ho letto la seconda parte dei tuoi commenti e vedo un limite nel tuo modo di vedere il fumetto e l'Arte più che una forza.

- Limite? Mmm dipende. Avere limiti spesso porta a ragionare meglio sul da farsi...anzi, è quando si ha per le mani troppo materiale che diventa drammatico. No guarda, io sono pubblicitario e in pubblicità ne ho fatto di cotte e di crude. Dai layout con le modelle dal vivo a quelli nelle riviste, dai fotomontaggi collage con le soap-opera nei magazine ai 3D e via...sono tutte tecniche che conosco e che ho usato almeno una volta in vita mia non è che mi dici nulla di nuovo. Anche per fare i Raf o gli Storyboard spesso utilizzavo Poser per le anatomia o Bryce per le scenografie. Il punto è che se copio difficilmente sento soddisfazione. Che poi è la cosa fondamentale se uno si vuole considerare artista o creativo.

Se prosegui con l'Accademia di Belle Arti vedrai che il mezzo non è importante e la creatività è molto più elastica di quanto pensi.

- Ho fatto l'Accademia di Belle Arti di SS (in verità neanche finita perchè era una palla micidiale quando ancora non ci stava grafica e mi ero accontentato di scultura) ma anche li per quello che ricordo nessuno mi ha mai fatto copiare una anatomia con il foglio sopra ma c'era il modello dal vivo.

Se si utilizza una foto poi si deve integrare con la storia, il segno e l'atmosfera, è questo che fa la differenza.

- Nella creatività si ma nella base sempre di una cosa copiata si tratta :)

Non capisco poi il tuo discorso sul 3D, è come dire che i cartoni della Pixar non sono di qualità per via del mezzo.

- No aspetta. Chi ha detto che il 3D non è un mezzo di qualità? Poi i film d'animazione della Pixar non si toccano, mai.

La curiosità è alla base della creatività e ci spinge ad andare oltre e provare sempre nuove tecniche.

- Sottolineo e sottoscrivo. Però secondo me l'esempio che ti ho fatto su Dampyr è lampante per capire le due differenze dell'essere artista e del voler simulare l'essere artista. La bravura non si insegna ma è la tecnica che si migliora nel tempo. Io la vedo in questo modo.

Capitan Ambù ha detto...

Hai fatto anche la mia stessa Accademia, allora non capisco i tuoi discorsi.
In Accademia nessuno ti dice cosa fare, anzi io ho sperimentato tantissimo, ho inserito il fumetto in quasi tutti gli esami, quello che ho imparato e che non bisogna porsi limiti, se afferri questo l'Accademia è una miniera d'oro per stimoli alla creatività.

E' proprio questo dire "io la penso così" e "io la penso cosà" il male di fare lavori legati all'Arte in Italia. Questi discorsi non li senti altrove.
L'Arte non ha limiti, tentomeno di tecniche e mezzi, questo è oggettivo non soggettivo.

Il tuo gusto è soggettivo, ma il fumetto come linguaggio non prevede i tuoi limiti ne quelli di nessun altro. Malev riesce ad ottenere ottimi fumetti con la sua tecnica e questo è innegabile, Breccia lavorava con le foto ed è il più grande artista del fumetto. Possiamo parlare di Uggeri che con l'intervento sulle foto faceva delle illustrazioni spettacolari.
Copiano tutti, i riferimenti ci sono, anche quando osservi un'opera in un Museo il cervello la fissa, a volte capita che ti riferisci a qualcosa senza averne coscienza ma c'è sempre un filtro che è quello della sensibilità dell'autore. La creatività di cui parli tu è divina e nasce dal nulla, mi spiace dirtelo ma non esiste. Se uno utilizza una foto come base simula l'Arte ma non la fa? Stai praticamente negando buona parte della storia dell'Arte. Ripeto il mezzo è secondario, di mani ce ne sono tantissime, di cervelli troppo pochi. Saper disegnare è la parte più semplice di ogni professione legata alla creatività.

Deimos ha detto...

In verità non sto negando nulla anzi, forse ti sei perso la parte che dico che a me sperimentare e veder sperimentare piace. Però copiare rimane copiare. Anche quando prendi la foto di un modello e ne ricalchi la posizione saprai sempre che la base é ricalcata. Ma non dico che sia giusto o sbagliato solo che, come tu stesso dici, ci sono furbetti e scorciatoie anzi, dal discorso che hai fatto mi viene da pensare che tu approvi solo se le citazioni sono riconducibili a chi le ha impostate prima - Di Clemente doveva dire che era un disegno di Lee come Breccia diceva che lavorava dalle foto. Non so mi parli di un mio deficit quando invece io preferisco mille volte farmi un Harlan partendo dall`anatomia che non semplicemente ricalcare un fermo immagine per poi cambiarne sfondo e vestiti. Io sarei più fiero del mio disegno nel secondo caso che non ne primo poi ripeto: so gusti e scelte ma come dici anche tu bisogna sbattersi e ricalcare non vuol dire quello.

Deimos ha detto...

No, le cose che scrivi tu e che hai scritto sono una paraculata grande quanto un palazzo. Se tu dici nel tuo articolo che i disegnatori furbetti che decalcano e che pigliano una scorciatoia nel disegno sono sbagliati poi non mi puoi venire a raccontare che ricalcare e copiare ma "conformare alle proprie esigenze creative" SIA giusto. Per me questo vuol dire fare buon viso a cattivo gioco.

Se tu dici che Di Clemente ammetteva che l'immagine che ha preso era di Lee, allora andava bene perchè ricalcare e modificare è una tecnica che usano tutti. Io continuo a chiamarla ricalco cosi come Malev non realizza i suoi sfondi ma ne fotoritocca le foto. Di per se può anche venirne fuori un bel disegno ma sempre di ricalco o di ritocco fotografico si tratta. Poi tu me la puoi chiamare nei mille modi più astrusi che vuoi per rigirarti la frittata.

In Accademia a me hanno insegnato le basi della Scultura e della Anatomia che prima non avevo poi ho sperimentato altre cose mie a parte senza andare a vedere i libri di storia dell'Arte o simili. Ma ti giuro che difficilmente mi stampavo una anatomia e la ricalcavo. L'ho fatto, per carità non lo metto in dubbito ma se c'era da lavorare sodo partivo dallo scheletro per poi definire le masse muscolari.

Il mio gusto nel fumetto è che preferisco vedere una città di sfondo disegnata che una semplice foto modificata al computer per quanto possa essere bella. Preferisco vedere anatomie e disegni che magari sono fotografici ma che non sono ricalcati da una fotocopia sotto la tavola. Che poi grandi nomi si aiutavano con le foto, ripeto, ci sta perchè la documentazione è importante ma non è questo il discorso che ti sto facendo io e se continui a dire l'esatto contrario di quello che hai scritto nel post per me c'è qualcosa che non va di base tua non mia.

Capitan Ambù ha detto...

Tanto per essere chiari, io su questi commenti non smentisco il post. Come avrai letto il mio discorso verteva sul fatto che decalcare il lavoro di un collega e spacciarlo per proprio è eticamente, moralmente e legalmente sbagliato. Utilizzare tutti i mezzi possibili ed immaginabili per esprimersi mediante il fumetto è eticamente, moralmente e legalmente corretto.
Breccia non ha bisogno di dire che lavora sulle foto, come non ne ha bisogno Maleev e aggiungo chi se ne frega, tutto questo fa parte del mestiere del fumettista, sono solo tecniche e mezzi diversi.
Tu hai fatto l'Accademia quindi dovresti aver appreso che la sperimentazione e l'utilizzo di tecniche diverse è alla base della crescita professionale.
Il mio post voleva proprio chiarire che la questione non è la copia, l'utilizzo di foto o il decalco in se il problema ma è il movente dell'azione.
J.H. Williams III cita spesso altri autori modificando il suo stile e imitando quello di grandi maestri, ma la citazione è immediatamente riconducibile alla fonte non c'è bisogno di scriverlo a lettere cubitali, quando uno legge i suoi fumetti ha un'ulteriore livello di lettura che un lettore attento collega immediatamente al riferimento visivo. L'omaggio è la citazione è un qualcosa in più non in meno.
Questo che dico non è un mio parere personale ma è prassi comune in tutte le arti, fumetto compreso. Il fumetto non è bel disegno di maniera ma un linguaggio complesso che richiede un connubio tra storia e immagine ed ogni mezzo (tra cui citazioni, foto, immagini, riferimenti visivi e letterari)è funzionale alla buona riuscita del prodotto.

Per concludere rileggi il post, non dico nulla di contrario di quello che ho scritto e non faccio buon viso a cattivo gioco, in questi commenti e non c'è nulla che non vada in me a parte essere preparato nella materia fumetto e nell'Arte in generale.
Considerare il fumetto e l'arte come semplice realizzazione di disegno e tecniche di maniera che risalgono al rinascimento è un limite. Il tuo discorso mostra poca conoscenza della vera forza rivoluzionaria e progressista che l'Arte e i suoi linguaggi devono avere per essere quello che nella storia hanno sempre rappresentato, ovvero uno sguardo verso la realtà e verso il futuro che tende ad educare e migliorare la società in cui viviamo.

Deimos ha detto...

Ma guarda che io il tuo discorso l'ho compreso tutto ma quello che dico io è un mio parere che non vuole assolutamente andare a sottoscrivere nulla del tuo punto di vista che comunque continuo a vedere quello che dici come una sorta di buon viso a cattivo gioco dato che tutt'ora non capisco qual'è per te la differenza fra ricalcare da una foto (magari anche un fermo immagine di un film) e quello di copiare una posizione da un'altyra illustrazione o fumetto andando poi a modificarne il soggetto. Tu dici che nella prima ipotesi c'è una rivoluzione creativa mentre la seconda è una cosa sbagliata da fare a monte perchè si sta prendendo il lavoro altrui. Per me, continuo a sottolinearlo, sono due cose sbagliate al principio ma non ho mai detto e continuo a dirlo che tecniche del genere siano sbagliate. Poi dipende sempre da chi le usa e per quale motivo. Se un disegnatore di fumetti ha bisogno di copiare l'anatomia o determinate scene da altre parti, per me non è eticamente corretto: tutto qui.

ps: Il dire "Il tuo discorso mostra poca conoscenza della vera forza rivoluzionaria e progressista che l'Arte e i suoi linguaggi devono avere..." etc mi pare ingiusto verso i miei confronti (mi sono sempre sbattuto per sperimentare nuove strade creative nel mio lavoro) perchè alla fine potrei dirti che anche tu con le cose che scrivi non è che hai inventato l'acqua calda. Tu non conosci le cose che faccio o che ho fatto e cosa ho studiato e da chi le ho studiate e qui mi fermo. Poi, da me come da te sia chiaro...io so che hai un certo stile e ho visto le cose che facevi prima e che fai adesso ma al di la di questo poi tu puoi anche copiare da altre parti in qualsiasi momento che a me non è che possa fregare più di tanto.

Capitan Ambù ha detto...

Sai qual'è la differenza è che tu ne fai un discorso soggettivo e questo non lo è. L'Arte è ha un significato che si ottiene quando la società gli attribuisce quel valore e non quando pinco palla si alza la mattina e stampando delle robe altrui con un pò di vernice brillantinata si autodefinisce tale (non parlo di te ma di alcuni artistini che si definiscono tali).
Per me la vera Arte è oggettiva e non ha limiti.
Se il discorso verte sul mio gusto personale ti dico che il ricalco fotografico non mi piace,lo trovo inutile sopratutto quando è fatto senza un'idea dietro, però non discutiamo dei miei gusti personali in fatto di fumetto.
Per te sarà ingiusto ma quando limiti l'Arte ad un semplice lavoro di disegno banalizzi e non rendi giustizia ai vari artisti che in questi secoli hanno dimostrato le innumerevoli possibilità espressive dell'essere umano.
Ultima cosa, TUTTI i disegnatori di fumetti osservano e prendono spunti da tutto quello che li circonda, che siano foto, opere altrui, film e quant'altro. Io nel post però parlo di quello che eticamente non si deve fare, ovvero ricalcare l'opera di un collega nascondendone la fonte, insomma una furberia. Tutto il resto può piacermi o meno, certe soluzioni decalcografiche mi fanno orrore sopratutto quando provengono da chi ancora la maturità non l'ha raggiunta, ma tutto questo non è scorrettezza semmai noia e un pelino di mediocrità. Vedo tanti che non sono concentrati sulla qualità e la crescita del loro lavoro, piuttosto si dedicano a vendersi pubblicamente, per quanto mi riguarda sono fatti loro, forse hanno perso la passione del fare e si riservano un futuro grigio e noioso di mediocrità.

Anonimo ha detto...

http://nuvoleanomale.myblog.it/media/00/02/1326440227.jpg

Capitan Ambù ha detto...

Al solito "ANONIMO", lo so non dovrei rispondere ma una piccola lezione posso permettermela.

Visto il tuo intervento le cose sono due. Non conosci il mestiere quindi perdono la tua ignoranza in materia di plagio e di citazione/omaggio, ti consiglio comunque di rileggere bene il post per comprenderne il senso. Se sei invece un "collega" non posso perdonare la tua ignoranza e ti consiglierei di studiare e aggiornarti sull'argomento, perchè non sapere queste cose dimostra la tua incapacità di procedere in questa professione.

Quella che tu hai messo in copia è la cover del numero uno di Law di cui sono l'autore. Quella cover ha nel particolare centrale un cameo/omaggio verso una serie televisiva Legal, che ha le stesse tematiche della serie. L'illustrazione riprende la posizione e il riflesso sul tavolo tra l'altro molto banale da realizzare (non spreco elettricità per il tavolo luminoso in certi casi) e il rimando è voluto visto che le tematiche sono rivolte anche a coloro che sono appassionati del genere. Aggiungo che sono abbastanza intelligente che se volessi davvero fare un'azione di plagio non te ne accorgeresti ma preferisco disegnare, perchè a me piace davvero parecchio fare fumetti.

Vuoi vedere come disegno dal vivo? http://zagortv.blogspot.it/2012/03/zagor-tv-fabiano-ambu-drawing-green.html

Goditi la visione e a presto anonimo cuor di leone!