Si il gioco è finito, mi ha stufato, mi son divertito in questi giorni sbeffeggiando un certo sistema di proporsi ad una professione. Quella che vedete nell'immagine è la statua che è stata eretta per il capitano dei parrucconi e per il suo fido scudiero, bella no?

La mia non è crudeltà ma ho voluto contestare, a modo mio, un certo tipo di sistema, fatto di urla, polemica gratuita e ingressi internet, se poi aggiungiamo l'utilizzo di termini berlusconiani il gioco è fatto.
Urlare nell'ambiente fumettistico è come sparare sulla croce rossa, perchè il fumetto non è un linguaggio adatto agli strilloni, diciamo che è fatto più di concetti sussurrati.
Si può sussurrare di guerra nei Balcani, come in Dampyr

Si può sussurrare di mafia come in Brancaccio

Si può sussurrare di segreti di stato come in Ilaria Alpi

si può sussurrare di rivoluzione come in V for Vendetta

Per le urla esiste la tv, i nostri tg son colmi di urla "EMERGENZA EXTRACOMUNITARI, EMERGENZA CRIMINALITA', EMERGENZA LIBERTA', EMERGENZA CALDO, EMERGENZA FREDDO".
Il fumetto comunica con tempi diversi che stimolano il pensiero e la riflessione. Il marketing da mercatino lasciamolo a chi non ha nulla da dire.
Sono un polemico è vero, ma sono talmente sognatore che credo che debba esistere una meritocrazia, per cui se qualcuno vuole essere un professionista non dimostrando il suo valore o prendendo la scorciatoia deve essere sbeffeggiato e ridicolizzato, come ho già detto nel post "Copia e incolla".
Non valutiamo il nonstro valore dall'indice di gradimento o di ingressi blog ma dal valore dei contenuti, amo troppo il fumetto per star zitto a guardar marcire quello che di positivo ha questo media rispetto ad altri.
E poi come tutti i giochi, prima o poi stancano e questo mi ha stancato.